FIRENZE – Almeno un toscano su dieci (10,5%) sceglierà di trascorrere la Pasqua 2026 al ristorante, per un totale di oltre 384mila clienti e un volume di spesa complessivo di circa 20 milioni di euro. Sono le stime regionali di Fipe-Confcommercio, che confermano il valore della convivialità e della buona tavola anche in un contesto generale di maggiore attenzione ai consumi. “Nonostante la Pasqua “bassa” e le incognite meteorologiche e geopolitiche che frenano in parte le classiche gite fuori porta, i ristoranti si confermano il rifugio prediletto per le festività. E così sarà anche in Toscana”, spiega il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.
A caratterizzare l’offerta è il ritorno del menù degustazione, scelto dal 52,6% dei ristoratori. Una formula che consente di proporre un’esperienza completa e identitaria, con un prezzo medio di circa 72 euro (bevande escluse). Parallelamente, il 47,4% dei locali mantiene il menù alla carta, soluzione che risponde alla crescente esigenza di flessibilità e controllo della spesa da parte dei clienti. Sulle tavole pasquali dominano i grandi classici della tradizione: pasta fatta in casa, agnello e capretto continuano a rappresentare i piatti simbolo di una cucina fortemente legata al territorio.
Sul fronte delle prenotazioni, la giornata di Pasqua si avvia verso il tutto esaurito, con livelli di riempimento prossimi al 100% nella maggior parte dei locali e le ultime disponibilità in via di esaurimento anche nelle ore immediatamente precedenti. Segnali incoraggianti arrivano anche dalle prenotazioni per la sera di Pasqua, che in diversi casi stanno registrando un incremento. Diverso, ma comunque positivo, il quadro di Pasquetta, dove le prenotazioni si attestano mediamente intorno al 60%, con ampi margini di crescita legati soprattutto alle condizioni meteo, che continuano a rappresentare la variabile principale nelle scelte dei consumatori.
Ai numeri sviluppati dai residenti si aggiungeranno poi quelli dei turisti. “Secondo l’Osservatorio del Turismo di Confcommercio la Toscana si conferma come la regione più attrattiva per le vacanze pasquali degli italiani, insieme alla Campania, grazie a un’offerta che unisce mare, città d’arte e destinazioni montane”, aggiunge Marinoni. “L’attuale contesto internazionale, unito a fattori come l’aumento dei prezzi, porteranno inevitabilmente i viaggiatori a valutazioni più attente prima di partire – spiega Marinoni – ma il fatto che la Toscana dimostri una capacità di attrazione solida e consolidata è comunque positivo, pur in un quadro complesso”. Secondo Confturismo-Confcommercio saranno oltre nove milioni gli italiani in viaggio per Pasqua, con una netta prevalenza di mete nazionali (84%) e soggiorni brevi: il 60% non supererà le due notti. La spesa media resta sotto i 400 euro a persona, confermando un approccio prudente ma orientato alla qualità dell’esperienza.
