Montemurlo: gli studenti a lezione di arte tessile

MONTEMURLO – Una serie di incontri all’insegna della scoperta e della manualità per i piccoli studenti della scuola primaria Anna Frank, Margherita Hack, Alberto Manzi e per i bambini della scuola dell’infanzia Sergio Giorgetti di Montemurlo, che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo del tessile grazie ai laboratori didattici organizzati. L’iniziativa rientra in un progetto promosso dal […]

MONTEMURLO – Una serie di incontri all’insegna della scoperta e della manualità per i piccoli studenti della scuola primaria Anna Frank, Margherita Hack, Alberto Manzi e per i bambini della scuola dell’infanzia Sergio Giorgetti di Montemurlo, che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo del tessile grazie ai laboratori didattici organizzati. L’iniziativa rientra in un progetto promosso dal Comune di Montemurlo, che ha visto la collaborazione dell’imprenditore tessile Fabio Giusti, titolare dell’azienda Trafi Creatività Tessile, coinvolto nel ruolo di tutor per guidare i bambini nella scoperta delle lavorazioni della lana. Un progetto che unisce scuola, territorio e tradizione tessile, offrendo ai più giovani l’occasione di conoscere da vicino uno dei settori che da sempre caratterizza l’identità e la storia produttiva della zona. I laboratori sono stati strutturati in base al percorso didattico delle classi. Per gli studenti delle prime e per i bambini dell’infanzia, è stato organizzato il laboratorio ‘palline di lana feltrata’, pensato per stimolare l’utilizzo della manualità e il contatto diretto con la materia facendogli realizzare piccole palle di lana attraverso il metodo della feltratura ad acqua. Per i più grandi, invece, è stato dedicato il laboratorio ‘la piccola tessitura’, pensato per far conoscere agli studenti gli strumenti e i processi della lavorazione tessile.

Per l’occasione è stato realizzato, per ogni alunno, un piccolo telaio in cartone, dotato di fili di lana, che ha permesso ai bambini di comprendere in modo semplice e pratico come funziona la tessitura manuale e come questo lavoro si sia evoluto nel tempo. Il progetto è stato organizzato a partire da un primo incontro tra Fabio Giusti e i docenti delle scuole aderenti, durante il quale sono stati definiti i contenuti e le modalità delle attività. All’iniziativa hanno partecipato molti alunni dell’intero istituto comprensivo che ha visto coinvolte tre insegnanti per ogni classe partecipante. Grande l’entusiasmo dimostrato dai bambini durante i laboratori, che hanno potuto vivere un’esperienza concreta legata a una delle tradizioni produttive più importanti del territorio pratese.v “Siamo felici del successo ottenuto dai laboratori di arte tessile, un’iniziativa che va ben oltre la semplice attività creativa. È un progetto che permette ai nostri bambini di connettersi profondamente con le radici del nostro territorio, scoprendo da vicino il contesto tessile-industriale che definisce l’identità e la storia della nostra comunità.- sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Baiano – Vedere i piccoli impegnati a creare palline di lana con le proprie mani è un segnale importante. In un’epoca dominata dal digitale, promuovere la manualità fine significa offrire ai bambini un’alternativa concreta e preziosa ai giochi elettronici, stimolando la loro concentrazione e la gratificazione che deriva dal ‘saper fare’. Questo percorso è stato reso possibile grazie a una sinergia virtuosa: l’imprescindibile collaborazione tra la scuola, il Comune e una delle più importanti e creative aziende tessili del nostro distretto. Questa alleanza tra istituzioni e mondo produttivo è la chiave per tramandare il nostro saper fare alle nuove generazioni, coltivando oggi i talenti e la consapevolezza di domani”.

A guidare le attività è stato proprio Fabio Giusti, che ha messo a disposizione non solo le proprie competenze, ma anche i materiali, provenienti dall’azienda Trafi Creatività Tessile, necessari per lo svolgimento dei laboratori. “È importante realizzare questo tipo di attività con i bambini – spiegano da Trafi – rappresentano la possibilità di imparare in modo concreto un pezzo di storia del nostro distretto trasformando in esperienza diretta qualcosa che di solito viene raccontato o visto sui libri”. Anche la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Margherita Hack”, Maddalena Antonia Albano, ha voluto esprimere la soddisfazione della scuola circa la progettualità sul tessile che portata in classe la tradizione locale: “Si è concluso con esiti molto positivi il progetto realizzato in collaborazione con la società Trafi di Montemurlo, che ha coinvolto le scuole dell’infanzia e primaria del nostro Istituto Margherita Hack, in laboratori creativi con l’utilizzo dei fili di lana. Un’esperienza significativa, capace di coniugare manualità, espressione e inclusione, offrendo ai nostri alunni occasioni autentiche di apprendimento.- conclude la dirigente scolastica – Desidero esprimere, a nome dell’intera comunità scolastica dell’Istituto comprensivo Margherita Hack, un sincero ringraziamento alla società Trafi per la disponibilità, la sensibilità educativa e il concreto supporto dimostrato. La collaborazione con il territorio rappresenta per noi un valore fondamentale e un’opportunità di crescita condivisa”.