SESTO FIORENTINO – I primi cento giorni della Giunta Sforzi per la segreteria del Partito socialista sestese sono “tutto come prima” o meglio i giorni delle “piccole cose”. “Al comandante Milton, a proposito della fine della guerra, di Liberazione, – spiega il Psi sestese – veniva richiesto, spesso, con quale intervento avrebbero iniziato ad amministrare la città. Dalla lettura del libro ‘Una questione privata’ piace ricordare, fra le tante risposte che la letteratura propone, quella: ‘inizieremo dalle piccole cose’. Nella scelta del comandante traspariva la preferenza del modello della lotta partigiana: partecipazione e sicurezza nel perseguire gli obiettivi, liberazione e democrazia, un modello di lotta per vincere. Ovvero ‘piccole cose’. Segnatamente dopo un decennio di isolamento nella Fortezza Bastiani, ai margini della vita politica metropolitana, ci si attendeva un cambio di direzione anche nelle ‘cose da fare’ nel governo della città. E invece tutto come prima’.
“Abbiamo registrato – conclude il Psi – il già noto dissenso per il previsto adeguamento aeroportuale e gli aggiustamenti della ‘struttura politica’ per il governo della città. Non altro. Sempre ‘sotto l’ala protettrice del Sol dell’Avvenire’. Sempre isolati, lontani dal contesto metropolitano”.
