SIGNA – Si è costituito a Signa il comitato per il no al referendum costituzionale sulla giustizia “come articolazione territoriale – spiegano – del comitato nazionale della società civile per il no. Se la cosiddetta “Riforma Nordio”, infatti, venisse confermata, sarebbe a rischio l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e, di fatto, verrebbe stravolta la volontà democratica della nostra costituzione. Votare no assume quindi un valore a difesa della costituzione, più volte messa sotto attacco da parte dell’attuale governo. Riteniamo infatti che queste modifiche alla costituzione pongano in serio pregiudizio i principi fondativi della stessa Carta costituzionale, ponendo in discussione la separazione fra il potere esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario, indebolendo l’indipendenza dei giudici e favorendone il loro condizionamento da parte della politica. Modifiche inutili e sbagliate perché non risolveranno i veri e annosi problemi della giustizia italiana, ma aumenteranno sensibilmente i costi dello Stato. Infatti non voteremo sulla separazione delle carriere, già in vigore nella legge Cartabia, né per una maggiore efficienza della giustizia. Queste modifiche mirano soltanto a concentrare il potere nelle mani dell’esecutivo, liberandolo da ogni controllo”. Al comitato aderiscono i Progressisti per Signa, la Lega Spi Cgil Le Signe, la sezione Anpi di Signa, il circolo Arci Stella Rossa, il circolo ricreativo Donizetti, il circolo Colli Alti, il circolo Sorms San Mauro, il circolo Arci Rinascita San Piero a Ponti, il Partito Democratico Signa, Sinistra Italiana-AVS Signa, Movimento 5 Stelle Signa, Rifondazione Comunista Signa. Per aderire inviare una e-mail all’indirizzo comitatonoreferendumsigna@gmail.com.
Referendum sulla giustizia, a Signa nasce il comitato per il no
SIGNA – Si è costituito a Signa il comitato per il no al referendum costituzionale sulla giustizia “come articolazione territoriale – spiegano – del comitato nazionale della società civile per il no. Se la cosiddetta “Riforma Nordio”, infatti, venisse confermata, sarebbe a rischio l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e, di fatto, verrebbe stravolta la volontà […]
