CAMPI BISENZIO – “La casa è un diritto, non una merce. Da anni lo diciamo. Oggi lo realizziamo”: a dirlo è il Circolo di Rifondazione Comunista della Piana fiorentina Teresa Mattei che trae spunto per propria analisi al 2019, “quando l’allora nostro consigliere comunale Lorenzo Ballerini presentò una mozione per il censimento degli alloggi sfitti a Campi Bisenzio. Quella mozione venne approvata, ma non fu mai attuata. Oggi la situazione è diversa. Rifondazione Comunista è parte della maggioranza che governa Campi Bisenzio all’interno del gruppo consiliare Campi a Sinistra, il cui capogruppo, Brian Ceccherini, ha ripreso quel percorso politico e lo ha portato a compimento. Il consiglio comunale ha approvato infatti la mozione per il censimento degli alloggi sfitti, impegnando sindaco e giunta ad avviare entro nove mesi una ricognizione del patrimonio edilizio pubblico e privato inutilizzato da oltre due anni”.
“Non si tratta – aggiungono – di una misura contro i cittadini, né di un attacco ideologico alla proprietà privata. Si tratta di una scelta politica chiara: la proprietà ha una funzione sociale, come stabilisce la Costituzione. In un paese in cui aumentano sfratti e disagio abitativo, mentre migliaia di immobili restano vuoti per ragioni speculative, noi scegliamo di affrontare il problema alla radice. Negli ultimi decenni la casa è stata trasformata in merce, in rendita, in strumento finanziario. Noi la riportiamo alla sua funzione primaria: garantire il diritto all’abitare. Il censimento servirà a contrastare l’abbandono e il degrado urbano, responsabilizzare i grandi proprietari immobiliari, rafforzare le politiche pubbliche per l’emergenza abitativa e dare strumenti concreti all’Agenzia sociale per la casa. Rifondazione Comunista porta avanti questo tema da quasi un decennio. Quando eravamo all’opposizione lo abbiamo proposto. Oggi che governiamo lo realizziamo. Dentro una coalizione plurale e complessa, continuiamo a essere la forza che tiene alta l’attenzione sui diritti sociali. Perché la casa non è un privilegio. È un diritto”.
Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio: “Accolgo con favore l’approvazione di questa mozione (non ero presente alla votazione) che impegna l’amministrazione ad avviare una ricognizione del patrimonio edilizio inutilizzato. Il diritto all’abitare è un principio sacro, ribadito dalla nostra Costituzione che attribuisce alla proprietà privata una chiara funzione sociale. Per questo, ogni strumento utile a contrastare l’abbandono e l’utilizzo speculativo di migliaia di immobili merita la nostra attenzione e il nostro contributo. La nostra adesione, tuttavia, è ferma nel richiedere che questo censimento non si limiti a contare gli immobili vuoti, ma diventi un’occasione per ripristinare pienamente la legalità nel settore abitativo di Campi Bisenzio”.
Per poi aggiungere: “Il censimento, infatti, dovrà necessariamente far emergere una doppia, inaccettabile anomalia, a partire dal contrasto agli affitti in nero: Il patrimonio edilizio “inutilizzato” non è l’unico problema. È fondamentale che questo lavoro di ricognizione faccia luce anche sulle numerose unità abitative che vengono affittate “a nero”, ovvero in totale evasione fiscale. Si tratta di una pratica illecita che distorce il mercato, penalizza i proprietari onesti e sottrae risorse essenziali al bilancio comunale, risorse che potrebbero essere investite proprio nelle politiche pubbliche per l’emergenza abitativa. Tolleranza zero verso le occupazioni abusive: Contestualmente, come Fratelli d’Italia chiediamo che l’amministrazione dimostri il medesimo rigore nel perseguire e sanzionare ogni caso di occupazione abusiva di immobili, siano essi pubblici o privati. Non esiste diritto che possa essere esercitato violando la legge e la proprietà altrui. La lotta al disagio abitativo deve camminare di pari passo con l’affermazione della legalità e del rispetto delle regole. La casa è un diritto, non una merce, ed è per questo che Fratelli d’Italia sostiene un censimento che sia trasparente, serio e soprattutto equilibrato. Affrontare il disagio abitativo significa intervenire su tutti i fronti: contro la speculazione e l’abbandono, ma anche contro l’evasione fiscale degli affitti in nero e contro la violazione della proprietà tramite le occupazioni abusive. Solo con un approccio a 360 gradi, che unisca solidarietà e legalità, potremo dare risposte concrete e durature ai cittadini di Campi Bisenzio”.
