MONTEMURLO – Studenti in piazza contro il freddo nelle aule. Nella mattinata di oggi gli studenti del liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo hanno manifestato per denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile all’interno della sede centrale di via Pietro Maroncelli. La protesta è stata organizzata dai rappresentanti di istituto Tommaso Campagni e Xiaojie Wu, insieme ai rappresentanti degli studenti, rappresentanti di classe, e Leonardo Pantina, rappresentante al Parlamento regionale degli studenti, e ha coinvolto studenti di tutti gli anni di corso, dalle prime alle quinte. Al centro della mobilitazione l’emergenza riscaldamento: nelle aule della sede centrale, secondo quanto riferito dagli studenti, si registrano temperature massimo ai 10 gradi, una condizione che – spiegano – si protrae da tempo, nonostante le continue promesse di intervento. “Siamo costretti a seguire le lezioni con coperte, guanti e sciarpe, spesso indossando due maglie e due pantaloni – dicono gli studenti – ma nonostante questo il freddo rimane. Studiare in queste condizioni è estremamente difficile”.
Gli studenti denunciano inoltre “gravi disservizi nei trasporti scolastici, con navette spesso in ritardo o addirittura cancellate per mancanza di autobus, rendendo complicato arrivare a scuola puntuali. A questo si aggiunge la frammentazione dell’istituto in più sedi distaccate, che contribuisce a creare disorganizzazione e difficoltà nella vita scolastica quotidiana. Un ulteriore disagio che sorge e che comporta una grande difficoltà per alunni, docenti e collaboratori scolastici è legato alla collocazione “isolata” e frammentata delle nostre sedi, in particolare quelle in via Maroncelli e via Napoli. Entrambe le scuole sono collocate in zone industriali, circondate da fabbriche e per la maggior parte di noi difficili da raggiungere. La zona di Oste/Montemurlo è inoltre fortemente soggetta ad allagamenti in caso di pioggia che mettono a rischio la sicurezza degli ambienti e degli studenti stessi”. E ancora: “A questo si aggiunge un problema che ,siamo consapevoli, non si potrà risolvere a breve in quanto la soluzione richieda tempo e fondi, ma che va avanti ormai da anni: la scarsità di spazi che ci vengono messi a disposizione. A differenza di altri istituti, il liceo artistico necessita di maggiori aree didattiche per elaborati, materiali, fogli eccetera, ma pare che questo aspetto non venga considerato. Molti alunni sono costretti a seguire le lezioni nella scuola elementare, convivendo con una costante confusione che comporta perdita di tempo e difficoltà, specialmente per gli studenti del quinto anno che dovranno affrontare l’esame di maturità”.
Alla manifestazione era presente anche Claudiu Stanasel, già vicepresidente del consiglio comunale di Prato, che ha deciso di partecipare dopo essere stato contattato dagli studenti. “La mia presenza oggi è stata la risposta alla richiesta di aiuto degli studenti, costretti a manifestare per condizioni ormai insostenibili, – ha detto – questa è una richiesta di rispetto verso studenti e famiglie”. Stanasel ha poi puntato il dito contro la Provincia: “Il presidente della Provincia, Simone Calamai, è anche sindaco di Montemurlo. Proprio per questo dovrebbe intervenire immediatamente in una scuola del suo stesso Comune. Ancora una volta gli studenti sono costretti a scendere in piazza affinché il presidente della Provincia mantenga le promesse fatte: questo modo di operare deve finire”. Infine il riferimento a un precedente recente: “Lo abbiamo già visto con gli studenti del Rodarino: dopo una manifestazione pubblica il problema è stato risolto in 24 ore. Quando c’è volontà politica, le soluzioni arrivano”.
