SESTO FIORENTINO – “Il ricordo presentato non nasce da un pregiudizio”. È la posizione dell’Università di Firenze sul progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola. “L’Università – prosegue la nota – agisce esclusivamente a tutela delle proprie funzioni istituzionali, della sicurezza delle persone e della piena fruibilità delle strutture del Polo universitario di Sesto Fiorentino”.
Il ricorso presentato non nasce da un pregiudizio ideologico nei confronti dello sviluppo infrastrutturale del territorio, prosegue la nota dell’Università “ma dalla necessità di segnalare un impatto rilevante e documentato su attività didattiche, di ricerca e di servizio pubblico che coinvolgono quotidianamente migliaia di studenti, ricercatori e lavoratori”.
“L’Università – afferma la rettrice Alessandra Petrucci – conferma la propria disponibilità al dialogo istituzionale e alla ricerca di soluzioni condivise che riconoscano un equo e adeguato indennizzo che garantisca la continuità delle attività universitarie. L’Università è un bene pubblico e ogni sua scelta è orientata al rispetto della legge, delle istituzioni e dell’interesse generale della collettività”.
Le valutazioni tecniche a disposizione dell’Ateneo, conclude la nota “evidenziano che il progetto aeroportuale, così come attualmente configurato, rende di fatto inagibili o fortemente compromesse parti significative del Polo universitario di Sesto, con conseguenze economiche e funzionali che non possono essere ignorate né poste a carico della sola Università”.
