PRATO – “Il progetto della piscina olimpionica di Iolo è ancora completamente fermo. Il progetto cambia nuovamente, i tecnici vengono sostituiti, le verifiche vengono rifatte da capo e il tempo utile per rispettare le scadenze del Pnrr sta ormai per scadere”. Lo dice Claudiu Stanasel, già vicepresidente del consiglio comunale ed ex capogruppo della Lega, ricordando come “la sua attività di denuncia sia iniziata sin dalla nascita del progetto dello Stadio dell’Acqua. Fin dai primi annunci sono intervenuto più volte sulla stampa e con diversi sopralluoghi per segnalare il totale immobilismo che gravava sulla piscina olimpionica di Iolo. A fine del 2024, dopo aver visitato personalmente l’area l’ultima volta, avevo denunciato pubblicamente che non esisteva alcun segno di cantiere: nessun mezzo, nessun cartello, nessuna attività. All’epoca qualcuno disse che esageravo; oggi i fatti mi danno ragione”.
Dopo mesi di segnalazioni pubbliche, il 31 ottobre 2024, Stanasel presentò e discusse in consiglio comunale un’interpellanza sullo stato del progetto dello Stadio dell’Acqua: “A fine del 2024 chiesi ufficialmente chiarimenti sui ritardi, sulle criticità tecniche e sul rischio concreto di perdere i fondi. Nonostante ciò, l’allora sindaco Bugetti e il Partito Democratico ci assicurarono che “i tempi sarebbero stati rispettati”, che “non esistevano criticità rilevanti” e che tutto procedeva “secondo il cronoprogramma”. La realtà, oggi, è l’esatto contrario: progetto non validato, numerose non conformità, verifiche ripartite da zero. Un anno completamente perso e un cantiere che non è mai partito. Alla luce di quanto sta emergendo – costi aggiuntivi, incarichi ripetuti, ritardi ingiustificati, mancata validazione del progetto, rischio concreto di perdere fondi Pnrr – la Lega sta valutando l’ipotesi di presentare un esposto alla Corte dei Conti, affinché venga verificata ogni eventuale responsabilità amministrativa ed erariale. Quando sono in gioco risorse pubbliche, non si può più scherzare”.
“Quest’opera – conclude – ha un quadro economico pari a 16,5 milioni di euro, di cui 6,5 milioni finanziati dal Ministero dello sport e la parte restante a carico del Comune di Prato. Se non si finisce nei tempi previsti dal Pnrr, questi soldi vanno restituiti, con un impatto devastante per la città. In parole semplici: rischiamo di perdere milioni e di ritrovarci senza piscina olimpionica e con un buco nelle casse pubbliche. Il Pd ha promesso un’opera che non è nemmeno iniziata: ora paghino”. Sull’argomento interviene anche Letizia Faggi, segretaria comunale della Lega: “La piscina olimpionica di Iolo doveva essere un’opera simbolo per lo sport pratese e per l’intera città. Oggi, invece, rappresenta l’ennesima promessa tradita dal Pd e una grave mancanza di rispetto verso tutto il mondo sportivo pratese. Il rischio di perdere milioni di euro è reale e si aggiunge all’assurdità di un’opera che, dopo anni di annunci, non è ancora nemmeno partita. Prato merita serietà, trasparenza e non questo pressapochismo amministrativo”.
