CALENZANO – Spazi per bambini, sport e animali: sono i desideri espressi dai partecipanti al sondaggio messo in atto dal Comune di Calenano per la progettazione del terzo lotto del Parco delle Carpugnane. Attraverso i canali istituzionali, il Comune, a novembre 2025 ha avviato una serie di domande rivolte ai calenzanesi per chiedere quali funzioni avrebbero voluto trovare nell’area verde delle Carpugnane e i risultati sono stati presentati martedì sera nel corso dell’assemblea pubbica che si è tenuta in Municipio. Le risposte arrivate sono state 689: il 95% dei partecipanti ha dichiarato che ritiene importante o molto importante che il Parco diventi un punto di riferimento per Calenzano. Ben 250 risposte riguardano il desiderio di un’area giochi per bambini, quindi spazi per le famiglie e per la comunità. La presenza di un orto didattico o di un giardino botanico è stata suggerita 100 volte, suggerendo dunque attività a stretto contatto con la natura. Emerge anche il desiderio di spazi condivisi per eventi culturali o musicali, supportati da servizi come chioschi ristoro.
La richiesta di allestire un’area sportiva attrezzata è arrivata da 299 cittadini. Molte risposte sottolineano anche l’esigenza di percorsi sicuri per corsa, passeggiate e girate in bicicletta, integrati nel verde urbano. Le menzioni per la realizzazione di un’area cani protetta sono state 202. Una ventina di suggerimenti fa riferimento anche alla presenza di un’oasi felina e 11 al desiderio di destinare una porzione all’agricoltura. A partire da marzo saranno fissati altri momenti con la cittadinanza per tradurre in progettazione le indicazioni emerse. “La visione delineata – commenta Martina Banchelli, vicesindaco con delega all’ambiente – è che la nostra comunità cerca un’area di svago e di attività all’aria aperta, in un parco urbano che rappresenti soprattutto un ecosistema di riconnessione con la natura. Accogliamo con favore la diffusa sensibilità verso una dimensione naturalistica del Parco che si fonda sul rispetto e può generare benessere attraverso interazioni ecologiche. Immaginiamo uno spazio in cui la vita sociale si integri con discrezione nel paesaggio, tutelando la biodiversità e rafforzando il valore ambientale di questa grande infrastruttura verde. In primavera tradurremo la visione collettiva di oggi in proposte dettagliate per il masterplan di completamento, che condivideremo con la cittadinanza per finalizzare insieme il ‘central park’ di Calenzano”.
