SIGNA – “Prendere aria da fermi (Getting air from standing still)” è il titolo della nuova tappa di “Mamma Mia Museum”: il progetto di Serena Becagli, dedicato alla madre affetta da demenza, è ospitato alla LdM Gallery in via de’ Pucci a Firenze dal 2 al 24 aprile, con inaugurazione giovedì 2 aprile dalle 17 alle 20. “Mamma Mia Museum” è stato presentato infatti per la prima volta nel 2024 nel Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio, ricevendo molta attenzione da parte di ogni tipo di pubblico: dai caregiver che si riconoscono in certe immagini, a un pubblico generico semplicemente divertito o incuriosito da queste strane apparizioni, ma anche dagli addetti ai lavori del mondo dell’arte.
Lo spostamento di oggetti, la combinazione di elementi apparentemente distanti e altri strani accostamenti compiuti dalla madre affetta da demenza, vengono fotografati come necessità di trasformare e interpretare queste immagini come processi poetici, a volte divertenti, piuttosto che come errori frutto di una malattia. Curatrice di arte contemporanea e caregiver, l’autrice di questo progetto si è vista costretta, agli inizi, a portarsi la madre al “lavoro”, tra riunioni, inaugurazioni di mostre e allestimenti, fino a guardare con gli stessi occhi i gesti e le stramberie della madre per ritrovare le stesse poetiche ossessioni degli artisti. Il titolo e la scritta “Mamma Mia Museum” sono infatti un “Poetrick” dell’artista Stefano Calligaro, trasformati anche in una targa di ceramica dipinta a mano dall’artista Carlotta Fantozzi, da attaccare alla porta di casa come fosse l’ingresso di un vero e proprio museo. I Poetricks sono per Calligaro una poesia clandestina, ironica, anti-poetica e volutamente libera da ogni interpretazione preconfezionata, che sonda il potenziale trasformativo dell’arte.
Carlotta Fantozzi ha realizzato inoltre l’opera “Asciugaposate”, un vaso in ceramica che riproduce nella terza dimensione una delle foto in mostra, in cui alcune posate sono conficcate in un rotolo di scottex, come fossero ad asciugare. L’opera sarà presentata per la prima volta al pubblico proprio in occasione della mostra “Prendere aria da fermi (Getting air from standing still)”, titolo che prende il nome da una delle fotografie del progetto, in cui un reggiseno è posato su un ventilatore spento. Quest’opera evoca la capacità di riuscire a viaggiare con le mente, e a fare idealmente vacanza, anche quando non si è in grado uscire di casa, grazie a quella capacità di immaginare e viaggiare che è possibile trovare grazie a un’opera d’arte
, una poesia, un libro, un film, una canzone.



“Prendere aria da fermi (Getting air from standing still)” è a cura di Spela Zidar ed è ospitata dalla LdM gallery, un progetto dell’Istituto Lorenzo de’ Medici, uno spazio in cui la ricerca accademica e la sperimentazione artistica si incontrano in un contesto professionale. Serena Becagli vive e lavora a Signa, è laureata in Fenomenologia degli Stili al Dams di Bologna. Lavora nella promozione, produzione, curatela e comunicazione di mostre ed eventi culturali e nella redazione e coordinamento di progetti editoriali collaborando con varie realtà, gallerie, musei e spazi indipendenti.
