La bandiera della pace distesa sulla Calvana

CALENZANO – “Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzone andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perchè lì è nata la […]

CALENZANO – “Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzone andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perchè lì è nata la nostra Costituzione”. Questa frase di Calamandrei è stata letta al cippo di Valibona, per ricordare il sacrificio di chi ha reso possibile la Liberazione dal nazifascismo e l’affermazione dei valori democratici che sono alla base della nostra Costituzione. Ispirandosi a quei principi, oggi Istituzioni, associazioni, tantissimi cittadini, circa 1500 persone, sono saliti a Valibona e in Calvana per portare i colori della grande bandiera della pace e chiedere insieme, con forza, di cessare le guerre e di ristabilire il rispetto dei popoli e dei diritti umani. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Calenzano, con l’adesione di Città Metropolitana di Firenze, i Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio e con il patrocinio della Regione Toscana.