Rubata una fototrappola installata a Monte Morello nell’ambito di un progetto scolastico

SESTO FIORENTINO – Rubata nella notte una fototrappola installata nel Parco territoriale di Monte Morello dalle sezioni del CAI di Sesto Fiorentino e della Racchetta. La fototrappola era stata collocata nell’ambito del progetto didattico “Presenze silenziose: gli animali di Monte Morello”, realizzato in collaborazione con la Scuola primaria Balducci di Sesto Fiorentino. Il furto è […]

SESTO FIORENTINO – Rubata nella notte una fototrappola installata nel Parco territoriale di Monte Morello dalle sezioni del CAI di Sesto Fiorentino e della Racchetta. La fototrappola era stata collocata nell’ambito del progetto didattico “Presenze silenziose: gli animali di Monte Morello”, realizzato in collaborazione con la Scuola primaria Balducci di Sesto Fiorentino. Il furto è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 aprile poco prima delle 2, quando, spiegano le due associazioni, due individui si sono impossessati della fototrappola, sottraendo uno strumento destinato a un’iniziativa rivolta soprattutto ai bambini della scuola elementare. Il dispositivo, utilizzato esclusivamente per il monitoraggio della fauna selvatica a fini scientifici ed educativi, era dotato di sistema di trasmissione WiFi delle immagini in tempo reale. Proprio grazie a questa tecnologia risultano acquisite registrazioni utili relative all’episodio, che saranno allegate alla denuncia presentata ai Carabinieri Forestali. “È un gesto vigliacco che colpisce non solo un’attrezzatura, ma un intero progetto educativo – afferma Stefano Rolle, coordinatore per il CAI e la Racchetta – perché priva i ragazzi di un’opportunità concreta di conoscere e rispettare l’ambiente attraverso l’osservazione diretta della fauna”. Nell’immagine notturna, volutamente sfocata rispetto all’originale, il momento subito successivo al furto. Nell’altra foto uno splendido tasso ripreso dalla fototrappola rubata. La presentazione pubblica dell’iniziativa è comunque confermata per il 12 maggio alle 21 presso la Libreria Rinascita Ubik. Le associazioni auspicano che le indagini facciano piena luce sull’episodio e che simili atti non si ripetano.