Il Comune di Calenzano aderisce alla manifestazione “Basta aeroporti in città”

CALENZANO – Il Comune di Calenzano aderisce alla manifestazione “Basta aeroporti in città” organizzata da un insieme di associazioni, comitati e cittadini sabato 16 maggio, con ritrovo nell’area del Polo scientifico a Sesto Fiorentino. La giunta comunale, con una delibera, ha stabilito di sostenere l’iniziativa, condividendone gli obiettivi di salvaguardia ambientale e tutela del territorio della Piana. Mei mesi scorsi il Comune di Calenzano, insieme ai […]

CALENZANO – Il Comune di Calenzano aderisce alla manifestazione “Basta aeroporti in città” organizzata da un insieme di associazioni, comitati e cittadini sabato 16 maggio, con ritrovo nell’area del Polo scientifico a Sesto Fiorentino. La giunta comunale, con una delibera, ha stabilito di sostenere l’iniziativa, condividendone gli obiettivi di salvaguardia ambientale e tutela del territorio della Piana. Mei mesi scorsi il Comune di Calenzano, insieme ai Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Poggio a Caiano, Carmignano e la Provincia di Prato, ha presentato ricorso al Tar contro il Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica sull’ampliamento dell’aeroporto Vespucci di Firenze. “Ad aprile il Ministero dell’ambiente, di concerto con quello della cultura – commenta il sindaco Giuseppe Carovani – ha emesso un ulteriore decreto che comprime con un espediente procedurale l’iter autorizzativo, per cui non è più previsto un parere vincolante della Commissione Europea sulla Valutazione di impatto ambientale, ma sarà sufficiente un’informativa sulle misure compensative, affermando che gli ecosistemi della Piana non sono prioritari. In seguito a questo decreto daremo mandato agli uffici per attivarsi con i nostri legali per presentare ulteriori motivi aggiunti di ricorso al Tar. Allo stesso tempo sosterremo iniziative e manifestazioni che invece affermano la priorità degli ecosistemi del nostro territorio, un territorio fragile, denso di funzioni e infrastrutture, che solo l’anno scorso con le alluvioni ha mostrato tutte le sue criticità. La realizzazione della nuova pista, con un progetto che riteniamo antistorico, altera fortemente l’assetto ambientale ed idrogeologico della Piana, oltre a impattare sull’assetto infrastrutturale, urbanistico e sulla mobilità di tutta l’area. Invito la cittadinanza a partecipare con noi alla manifestazione di domani”.