Una tradizione che si rinnova, una storia che rinasce: domenica 6 settembre torna la “Corsa delle botti”

SIGNA – Una tradizione che si rinnova, una storia che rinasce. Presentata stamani al circolo Sorms di piazza Ciampi a San Mauro la “Corsa delle botti”, valida come quinto Palio del Moro, che domenica prossima, 6 settembre, con partenza alle 18, tornerà ad animare la frazione del Comune di Signa. L’ultima volta era stata nel […]

SIGNA – Una tradizione che si rinnova, una storia che rinasce. Presentata stamani al circolo Sorms di piazza Ciampi a San Mauro la “Corsa delle botti”, valida come quinto Palio del Moro, che domenica prossima, 6 settembre, con partenza alle 18, tornerà ad animare la frazione del Comune di Signa. L’ultima volta era stata nel 2019, poi le restrizioni dettate dal Covid ne avevano impedito il regolare svolgimento e, negli anni successivi, la questione non era più stata affrontata. Poi quest’anno, “complice” soprattutto l’entusiasmo di un nutrito gruppo di giovani, ma anche dello stesso circolo Sorms, dove tutto era nato nell’ormai lontano 1992, le botti torneranno a “ruzzolare” grazie anche alla collaborazione della Pro Loco e del Comune di Signa. Domani, mercoledì 2 settembre, l’anteprima presso l’arena del circolo Sorms, con la cena dei rioni e il sorteggio che deciderà la griglia di partenza della corsa. Un ritorno che porta con sé anche il ricordo di Mario Rossini, storico presidente della Sorms e ideatore della manifestazione, al quale il Palio è dedicato. Fu proprio Rossini, dopo avere conosciuto l’esperienza di Montepulciano, a portare a San Mauro l’idea di una corsa capace di coinvolgere i rioni e l’intero paese

Questa mattina, quindi, la “ripartenza” ufficiale, in attesa di quella di domenica, alla presenza dell’artista Luca Panoni, che ha disegnato il Palio e che sarà svelato nel corso della cena di domani sera, Adriano Paoli, memoria storica della corsa delle botti, e Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti, fra gli sponsor della manifestazione. Insieme a loro, oltre naturalmente ai rappresentanti dei rioni e della Sorms, il sindaco Giampiero Fossi: “È molto più difficile far ripartire un’iniziativa che si era interrotta – ha detto – che farla nascere. Quando è stato deciso di farlo, invece, c’è stato subito un grande entusiasmo, soprattutto da parte dei vecchi “spingitori”. Si tratta, infatti, di una manifestazione che fa parte della storia del paese oltre che patrimonio dell’intera comunità ed è intenzione di questa amministrazione fare di tutto perché rientri nel calendario delle iniziative regionali”. “Non è semplicemente il ritorno di una manifestazione, – ha aggiunto Serena Pancani, vicepresidente del circolo Sorms (insieme a lei anche la segretaria Camilla Zuccherofino e uno dei consiglieri, Niccolò Mascritti) – non sapevamo quante persone sarebbero state disponibili a mettersi in gioco e a collaborare con noi e invece ci hanno stupito in tante. Con la volontà di costruire qualcosa che poi possa guardare anche al futuro”. Infine Adriano Paoli, che per l’occasione ha contribuito ad allestire una significativa mostra fotografica (che sarà inaugurata domenica alle 11) con immagini che ripercorrono tutte le edizioni della corsa delle botti: “Una mostra fotografica suddivisa in ben sessanta pannelli che unisce il passato e il presente, con tanti volti di persone oggi adulte e che magari si rivedranno giovanissimi. Un ringraziamento particolare al Comune e alla Pro Loco che hanno voluto fortemente il ritorno della manifestazione. Ma un grazie va anche ai giovani della Sorms che si sono impegnati nell’organizzazione della corsa”.

Questi i nomi degli “spingitori”: per il Metolo Pasqualino Donnici, Vincenzo Porro, Alessio Iodice, Stefano Arpioni, Matteo Mannina e Niccolò Madiai. Bertesche: Younes Lamkas, Cristian Bagou, Leonardo Novi, Francesco Novi, Matteo Cianfanelli, Riccardo Cardaci. Santuccio: Alberto Papucci, Gabriel Papucci, Gabriele Parentini, Leonardo Palazzo, Lorenzo Franchi, Costantin Ungureano. Molino: Domenico Brunetti, Luca Mori, Niccolò Ducci, Leonardo Maceroni, Gabriele Gambone, Fedele Canio Muzzillo.