Pallavolo, per la Fipav è una storia lunga ottant’anni. Dalla nascita della federazione all’impegno dei comitati

SESTO FIORENTINO – Ottant’anni e non sentirli. Sono quelli della Fipav (Federazione Italiana Pallavolo, che quest’anno spegne ottanta candeline. Un traguardo importante che ha deciso di festeggiare attraverso un percorso di celebrazioni che si articolerà durante l’anno, legando simbolicamente l’Italia attraverso eventi e attività che ripercorreranno la storia della pallavolo italiana. Il Comitato Territoriale ha […]

SESTO FIORENTINO – Ottant’anni e non sentirli. Sono quelli della Fipav (Federazione Italiana Pallavolo, che quest’anno spegne ottanta candeline. Un traguardo importante che ha deciso di festeggiare attraverso un percorso di celebrazioni che si articolerà durante l’anno, legando simbolicamente l’Italia attraverso eventi e attività che ripercorreranno la storia della pallavolo italiana. Il Comitato Territoriale ha partecipato partecipato alle celebrazioni che si sono svolte sabato scorso a Sesto Fiorentino al “Fantastic Garden”, un’occasione per rivivere la storia del volley sul territorio e nel corso della quale sono stati assegnati una serie di riconoscimenti alle società Unione Sportiva Sales, U.S. Virtus Poggibonsi e a personaggi del calibro di Wanny Di Filippo, Paolo Peri, Giuliano Senatori, Paolo Masi e Aldo Bellagambi (alla memoria), che hanno contribuito a diffondere e far crescere la pallavolo nei territori di Firenze, Sesto Fiorentino e Prato. Come testimonial dell’evento era presente Andrea Brogioni, in passato atleta di livello nazionale e attualmente dirigente di Superlega maschile.

“La scelta di festeggiare a Sesto Fiorentino – ha detto Tiziano Silei, presidente comitato territoriale Fipav Firenze – non è stata casuale: dagli archivi emerge che una radice forte della Federazione Italiana Pallavolo parte proprio da Sesto Fiorentino, quando Rolando Cirri ha caparbiamente messo insieme tutti i gruppi sportivi del dopolavoro di una volta, e insieme ad altri dirigenti, tra cui tre donne del territorio fiorentino, ha creato quella che nel 1946 nacque come la Federazione Italiana Pallavolo. Rinnovo l’invito alle istituzioni a stare vicino al nostro sport, e dico alle società di continuare ad onorare il lavoro di chi ci ha preceduto in 80 anni di storia”. “Ringrazio le società di essere presenti – ha aggiunto Claudia Frascati, presidente comitato regionale Fipav Toscana – e soprattutto per quello che fate nel quotidiano: se siamo qui oggi a festeggiare è grazie a voi, che avete fatto la storia e avete dato un contributo fondamentale che ci porta a festeggiare oggi, tutti insieme. Quindi buon compleanno a tutti”.

“Il mio percorso professionale – queste le parole di Elio Sità, vicepresidente nazionale Federazione Italiana Pallavolo – nasce da qui a Firenze, dove sono fra amici. Nel ‘46 è nata questa Federazione grazie a una sinergia di persone fra città della Toscana e Ravenna: alcuni dirigenti decisero di fondarla e da allora ha avuto un lungo percorso: dai campi in terra battuta o di cemento fino a oggi, momento eccezionale della vita della Federazione grazie a tutto il lavoro delle società che è stato fatto nei singoli territori: per questo nel consiglio Fipav abbiamo deciso che per dare lustro a questi 80 anni era giusto celebrare nelle periferie, in tutti i comitati territoriali d’Italia. La Federazione ormai è una grande azienda, rappresentata a livello mondiale dalle nostre nazionali, ma ci tengo a dire grazie alle società per i sacrifici che fanno e il lavoro che portano avanti. Oggi rivedo tante persone con cui ho avuto a che fare da trent’anni a questa parte, queste persone hanno una vera passione per il nostro sport ed è grazie a loro che oggi festeggiamo uno sport ben radicato nei vari territori”. “La forza del volley – ha detto Andrea Brogioni – è proprio dentro i comitati della Federazione: la strada fatta dalla pallavolo in tutti questi anni e i risultati delle nazionali seniores e i campionati europei e mondiali giovanili trovano la loro forza dentro la Federazione, che lavora accanto ad ogni singola società del territorio e che quotidianamente porta in palestra migliaia di ragazzi. Complimenti alla Federazione: se da Galluzzo da dove ho iniziato sono arrivato ai giochi olimpici e a vincere una medaglia di bronzo, devo dire grazie alla Federazione”.

“La pallavolo – ha spiegato Wanny Di Filippo, patron de Il Bisonte Firenze si gioca con le mani, e se non ci fossero le mani non esisterebbe niente nel mondo, perché tutto nel mondo è stato costruito con le mani. Finché avrò vita continuerò con la pallavolo”. Infine le parole del sindaco di Sesto, Damiano Sforzi, in una giornata che ha visto anche la presenza della presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, del consigliere regionale Andrea Vannucci e di Letizia Perini, assessore allo sport del Comune di Firenze, oltre al presidente del Coni Toscana, Simone Cardullo, e al delegato fiorentino del Coni, Gianni Taccetti: “E’ un grande onore poter ospitare nel nostro territorio questo evento della Federazione. Nel 1946, tra i ventotto che a Bologna la fondarono, c’erano ben sei sestesi, Rolando Cirri era tra i promotori, insieme a tre donne, di cui due sestesi. Questa rappresentativa ci rende molto orgogliosi. Sesto Fiorentino tanto ha dato alla pallavolo e tanto ancora potrà dare, è un elemento di crescita civile, sociale e sportiva della nostra comunità”.