SESTO FIORENTINO – Sono 6.800 gli studenti che da stamani sono entrati nelle scuole sestesi per il nuovo anno scolastico. Il sindaco Damiano Sforzi e l’assessore alla scuola e alle politiche educative Chiara Meriggi hanno visitato la scuola scuola primaria Lucio Lombardo Radice, portando alla nuova dirigente scolastica, agli insegnanti e a tutto il personale l’augurio dell’amministrazione comunale per l’anno appena iniziato. Gli iscritti alle scuole di Sesto Fiorentino nell’anno scolastico 2026/2027 sono diminuiti rispetto ai 7.032 dell’anno precedente. La variazione complessiva è di 232 iscritti in meno, pari al 3,30%. Una diminuzione che si colloca nel quadro della contrazione demografica e del calo delle nascite, fenomeni che negli ultimi anni stanno incidendo progressivamente anche sulla popolazione scolastica. In questo contesto emerge il dato in controtendenza della scuola dell’infanzia, che passa dai 1.022 iscritti dell’anno scolastico 2025/2026 ai 1.036 del 2026/2027: c’è una crescita dell’1,37%. Un dato positivo per il sistema educativo sestese, che si inserisce nel lavoro portato avanti sul territorio per offrire alle famiglie servizi educativi accessibili e di qualità e garantire continuità nel percorso da zero a sei anni.
“L’ inizio dell’anno scolastico è sempre un momento importante per tutta la nostra comunità – affermano il sindaco Sforzi e l’assessore Meriggi. – A tutti gli studenti rivolgiamo il nostro augurio per questo nuovo percorso, con un pensiero particolare per chi oggi entra per la prima volta in una nuova scuola o inizia un nuovo ciclo di studi. Un ringraziamento va ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola, che ogni giorno contribuisce a rendere le nostre scuole luoghi di crescita, formazione, relazione e costruzione della cittadinanza di domani. La qualità del nostro sistema integrato 0-6 guarda al futuro. Il dato in controtendenza della scuola dell’infanzia è il segnale più chiaro della bontà del percorso tracciato a Sesto Fiorentino. In un momento di complessivo calo demografico, l’aumento degli iscritti premia la qualità dell’offerta educativa, la professionalità di tutto il personale e la centralità dei nostri Poli per l’Infanzia. È la dimostrazione che investire sulla continuità del percorso 0-6 anni significa offrire alle famiglie e alla comunità un punto di riferimento solido, accessibile e di qualità”.



