Papa (Lega Centrodestra Unito) “La scuola pubblica luogo di formazione, non di propaganda politica”

SESTO FIORENTINO – “La scuola pubblica deve essere prima di tutto il luogo della formazione, della conoscenza e del confronto libero tra idee diverse. Non può e non deve trasformarsi in uno spazio di propaganda politica a senso unico”. Lo afferma la consigliera di Centrodestra Unito  Lega, Stefania Papa intervenendo sulle occupazioni scolastiche. Secondo Papa […]


SESTO FIORENTINO – “La scuola pubblica deve essere prima di tutto il luogo della formazione, della conoscenza e del confronto libero tra idee diverse. Non può e non deve trasformarsi in uno spazio di propaganda politica a senso unico”. Lo afferma la consigliera di Centrodestra Unito  Lega, Stefania Papa intervenendo sulle occupazioni scolastiche. Secondo Papa ci sarebbe una “presenza predominante di messaggi e simboli riconducibili a una sola area politica, mentre alcuni studenti avrebbero manifestato disagio per la mancanza di un confronto realmente plurale”.
“Sono stata avvicinata da ragazzi che chiedono semplicemente di poter ascoltare posizioni differenti e di non sentirsi schiacciati da una narrazione politica unilaterale. – prosegue la consigliera – È un’esigenza che merita rispetto. I giovani devono essere messi nelle condizioni di costruire autonomamente e consapevolmente le proprie convinzioni, non essere indirizzati verso una sola lettura della realtà”.


“Se la scuola apre le proprie porte al confronto politico e istituzionale, allora deve farlo garantendo equilibrio e pari dignità alle diverse posizioni. – prosegue Papa – Non è accettabile che gli studenti possano ascoltare soltanto una parte politica”.
“Sul tema delle proteste legate al caro vita e alle difficoltà economiche, – si legge nella nota di Stefania Papa – il consigliere comunale riconosce la legittimità delle preoccupazioni espresse dai giovani, chiedendo tuttavia modalità di partecipazione compatibili con il regolare svolgimento delle attività scolastiche”.
“Le difficoltà economiche delle famiglie, – dice Papa – il costo della vita e le prospettive future dei ragazzi sono temi seri, sui quali la politica deve dare risposte concrete. Le proteste sono legittime, ma devono avvenire nel rispetto della scuola, degli studenti che vogliono frequentare le lezioni e del diritto allo studio”.