Conferita a Signa la cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto alla memoria dei 142 caduti della grande guerra

SIGNA – E’ stata la sala giunta del Comune di Signa a ospitare la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria della città di Vittorio Veneto alla memoria dei 142 caduti signesi della prima guerra mondiale, i cui nominativi sono stati ricavati dall’Albo d’oro ufficiale dei caduti nel conflitto. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di […]

SIGNA – E’ stata la sala giunta del Comune di Signa a ospitare la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria della città di Vittorio Veneto alla memoria dei 142 caduti signesi della prima guerra mondiale, i cui nominativi sono stati ricavati dall’Albo d’oro ufficiale dei caduti nel conflitto. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Signa Giampiero Fossi, l’assessore del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi e i rappresentanti dell’Associazione nazionale Cavalieri di Vittorio Veneto in Toscana.

Il riconoscimento affonda le proprie radici nel 1967, quando il consiglio comunale di Vittorio Veneto deliberò il conferimento della cittadinanza onoraria agli ex combattenti della grande guerra, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fine del primo conflitto mondiale. Nel 2017, in vista delle celebrazioni per il centenario della grande guerra, l’amministrazione comunale di Vittorio Veneto decise di ampliare l’iniziativa, riconoscendo il contributo di tutti coloro che, con il proprio sacrificio, avevano partecipato al processo di unificazione nazionale, compiutosi con la conclusione del conflitto. Con deliberazione del consiglio comunale del 4 novembre 2017 venne così disposto il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale, coinvolgendo progressivamente numerosi Comuni italiani in un percorso condiviso di commemorazione e valorizzazione della memoria storica. Nel corso della cerimonia è stata consegnata una pergamena commemorativa contenente i nomi dei 142 caduti di Signa, accompagnata dal motto “Quando scoppia la pace”, scelto dalla Città di Vittorio Veneto per le celebrazioni del centenario.

“Oggi l’espressione “Quando scoppia la pace” assume un significato ancora più profondo, alla luce dei drammi internazionali ai quali assistiamo e delle difficoltà della comunità internazionale nel superare i conflitti – ha detto l’assessore De Nardi – crediamo fortemente in queste iniziative, perché rappresentano una memoria concreta e viva, che ci aiuta a non ripetere gli errori che hanno già devastato l’Italia, l’Europa e il mondo. Ogni riconoscimento è un tassello di un grande mosaico ideale, composto da milioni di cittadini onorari che non sono più tra noi, ma dei quali vogliamo continuare a custodire il ricordo”. Il sindaco Fossi ha annunciato invece che la pergamena sarà collocata stabilmente nella sala della giunta comunale: “Questo riconoscimento resterà in questa sala, il luogo in cui ogni giorno si assumono decisioni importanti per la nostra comunità ed é giusto che la memoria di chi, oltre un secolo fa, ha sacrificato la propria vita contribuendo alla storia e all’unità nazionale sia presente proprio dove si costruisce il futuro della città. Ricordare questi uomini significa riconoscere il valore del loro sacrificio e rafforzare i principi sui quali si fonda la nostra Repubblica”.