Campi Bisenzio, approvata all’unanimità la mozione del Pd sulla trasparenza delle risorse pubbliche 

CAMPI BISENZIO – Un rendiconto annuale per conoscere beneficiari, somme erogate, spese sostenute e costi degli eventi. Il consiglio comunale di martedì 27 ottobre ha approvato all’unanimità la proposta del Partito Democratico per rendere più accessibile l’informazione sull’impiego dei fondi comunali. “L’obiettivo – spiegano – è quello di consentire ai cittadini di comprendere come vengono […]

CAMPI BISENZIO – Un rendiconto annuale per conoscere beneficiari, somme erogate, spese sostenute e costi degli eventi. Il consiglio comunale di martedì 27 ottobre ha approvato all’unanimità la proposta del Partito Democratico per rendere più accessibile l’informazione sull’impiego dei fondi comunali. “L’obiettivo – spiegano – è quello di consentire ai cittadini di comprendere come vengono impiegati i fondi del Comune, attraverso informazioni organizzate e facilmente consultabili. La pubblicazione dei singoli atti amministrativi, infatti, non permette sempre di ricostruire con immediatezza quanto sia stato effettivamente erogato, quali attività siano state realizzate e quale sia stato il loro costo complessivo”. La mozione è stata firmata dai consiglieri Lorenzo Loiero, Leonardo Fabbri e Giusi Ciliberto e impegna il sindaco e la giunta a predisporre ogni anno un “Rendiconto pubblico sull’utilizzo delle risorse comunali”, riferito all’esercizio precedente.

Il rendiconto, come spiegano in una nota, “dovrà raccogliere in modo organico le informazioni sulle risorse destinate a contributi, sovvenzioni, vantaggi economici, trasferimenti e iniziative. Per ciascun contributo o sovvenzione, la mozione chiede di pubblicare il beneficiario, la finalità, il progetto finanziato, l’importo concesso e quello effettivamente liquidato, la spesa rendicontata e i riferimenti alla documentazione amministrativa. Particolare attenzione è dedicata alla possibilità di conoscere l’effettivo utilizzo dei finanziamenti. Quando le procedure prevedono una rendicontazione da parte del beneficiario, dovranno essere pubblicati anche il rendiconto delle spese sostenute o almeno un prospetto delle principali voci di spesa, nel rispetto della privacy. Per eventi, manifestazioni e progetti finanziati dal Comune, la mozione chiede inoltre di rendere conoscibile, ove disponibile e nei limiti previsti dalla normativa, il costo complessivo dell’iniziativa, distinguendo il contributo comunale dalle altre entrate: finanziamenti di altri enti, sponsorizzazioni, ricavi da biglietteria e ulteriori risorse dichiarate. Per gli eventi organizzati direttamente dall’amministrazione è invece previsto un quadro riepilogativo dei costi sostenuti, con le principali categorie di spesa e i relativi atti”.

E ancora: “La trasparenza dovrà riguardare anche i benefici diversi dai contributi in denaro, come le concessioni gratuite o agevolate di beni e servizi, indicandone il valore economico, quando quantificabile, il beneficiario, la finalità, la durata e le modalità di utilizzo. Il rendiconto dovrà essere pubblicato nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito comunale, in una posizione facilmente individuabile e con modalità comprensibili anche a chi non possiede competenze amministrative. I dati dovranno essere disponibili anche in formato aperto, esportabile e riutilizzabile, per consentire confronti e analisi nel tempo, con possibilità di ricerca per anno, beneficiario, settore, progetto, tipologia di sostegno e importi, ove tecnicamente possibile”.

È prevista anche una presentazione annuale al consiglio comunale, “contestualmente – concludono – alla discussione del rendiconto della gestione o comunque in tempo utile per l’esame da parte dei consiglieri. Entro sei mesi dall’approvazione della mozione, sindaco e giunta dovranno riferire al consiglio sulle modalità organizzative individuate per attuarla. Il voto unanime riconosce così un obiettivo condiviso: rendere più semplice e concreto il controllo sull’impiego delle risorse pubbliche, offrendo maggiore chiarezza ai cittadini e agli stessi soggetti che ricevono il sostegno del Comune”.