CALENZANO – Il Comune da anni vieta la capitozzatura degli alberi e disciplina gli interventi di potatura con il Regolamento comunale del verde pubblico. “È fatto divieto, su tutti gli alberi nel territorio comunale, di eseguire interventi di capitozzatura, ovvero i tagli che interrompono la crescita apicale del fusto e quelli praticati su branche aventi diametro superiore a 25 cm o che comportano una drastica riduzione della chioma maggiore del 70%”. Sono previsti controlli e che si può incorrere in una sanzione economica, che varia da 50 a 300 euro, fino a un massimo di 500 euro. La capitozzatura è una pratica di potatura errata che consiste nel taglio della parte superiore del fusto principale o delle branche principali di un albero. La rimozione di una parte significativa della chioma provoca stress e shock fisiologico, alterando l’equilibrio naturale dell’albero e riducendone la capacità di difesa, con un conseguente aumento della suscettibilità a malattie e parassiti. Una risposta comune alla capitozzatura è lo sviluppo di rami debolmente attaccati al fusto che, pur dando l’apparenza di nuova crescita, risultano instabili e facilmente soggetti a rottura, più vulnerabili a eventi meteorici intensi e che richiedono continui interventi di monitoraggio.
Nel tempo, gli alberi capitozzati mostrano un generale declino della vitalità, una ridotta capacità fotosintetica e un’aspettativa di vita inferiore rispetto a esemplari potati correttamente. Dal punto di vista estetico, l’intervento compromette la forma naturale dell’albero, generando una ricrescita disordinata. La capitozzatura, precisa il Comune, non è mai raccomandata come pratica: tecniche di potatura corrette, rispettose della struttura naturale dell’albero, garantiscono una migliore salute e stabilità nel lungo periodo. Pertanto è sempre consigliabile rivolgersi a un arboricoltore certificato o a un professionista del settore.
