A La Soffitta la mostra “L’insolito ecosistema artistico” di Luca Bolognese

SESTO FIORENTINO – “L’insolito ecosistema artistico” è la mostra dell’architetto Luca Bolognese allestita per tutto il mese di febbraio allo Spazio delle Arti La Soffitta di piazza Rapisardii a Colonnata. Nello spazio artistico sono esposte una sessantina di opere diverse, tra cui 20 sculture alcune di grandi dimensioni, olio su tela e faesite o compensato, […]

SESTO FIORENTINO – “L’insolito ecosistema artistico” è la mostra dell’architetto Luca Bolognese allestita per tutto il mese di febbraio allo Spazio delle Arti La Soffitta di piazza Rapisardii a Colonnata. Nello spazio artistico sono esposte una sessantina di opere diverse, tra cui 20 sculture alcune di grandi dimensioni, olio su tela e faesite o compensato, una selezione di bastoni artistici (unicità creativa di Gaut) e interpretazioni personalissime della pop-art. Il mondo di Bolognese si muove con abilità nell’arte contemporanea attraverso una visione insolita della realà degli oggetti, sfidando ogni forma e giocando con maestria con il colore. Luca Bolognese non produce opere isolate, ma connessioni. Ogni lavoro è un nodo di una rete viva, dove pittura, scultura, scrittura e oggetto convivono come specie diverse di uno stesso ambiente. Un ecosistema indipendente, autosufficiente, in cui l’arte non è rappresentazione ma condizione di vita.

Conosciuto soprattutto per i suoi bastoni da passeggio contemporanei, oggetto di design e di architettura simbolica in cui la funzione, ironia e identità si fondono in un segno riconoscibile, Bolognese in questa esposizione va oltre consegnando al visitatore l’intero suo mondo artistico composto non solo dai bastoni considerati dall’artista “micro-architetture nomadi”, ma anche da un intero ecosistema che si spinge oltre il design sviluppando una ricerca pittorica originale e radicale dove troviamo dipinti realizzati con capelli umani, opere astratte e composizioni materiche che interrogano il corpo, la memoria e la presenza dell’individuo. La pittura diventa superficie narrativa, traccia fisica di un’esistenza che lascia segni reali e non metaforici. La ricerca artistica sconfina nella “parola”. Bolognese, infatti, la considera come un altro elemento fondante del suo ecosistema visto che ha scritto sia favole per bambini che per adulti, poesie e oltre 500 canzoni.

“Ecosistema artistico” non è dunque solo il tema della mostra, ma la definizione più accurata del lavoro di Luca Bolognese: un sistema vivo, interconnesso, in cui ogni opera è al tempo stesso autonoma e parte di un tutto più ampio. Un universo creativo che cresce per ramificazioni, contaminazioni e metamorfosi continue, invitando il visitatore a entrare non in una singola disciplina, ma in un mondo. La mostra resta aperta a La Soffitta fino al 28 febbraio con il seguente orario: da martedì a sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.