SIGNA – Uno sciopero di due ore e un presidio davanti ai cancelli dell’azienda. Queste le prime “contromisure” messe in campo dai dipendenti della Aep Ticketing Solution, società del gruppo Modaxo che si occupa di sistemi per la bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico. Quasi cento gli addetti a Signa e una quarantina a Genova. La protesta è andata in scena questa mattina a Signa dopo che, lo scorso 17 settembre, sono state recapitate quattro lettere di licenziamento con effetto immediato a lavoratori (project manager) da tempo in forza alla Aep. Come spiegano infatti Fim Cisl Firenze-Prato e Fiom Cgil di Firenze-Prato-Pistoia, “quanto accaduto non rappresenta, purtroppo, un episodio isolato. Soltanto nove mesi fa, infatti, l’azienda aveva già proceduto a un altro licenziamento. Il ripetersi di episodi di questo tipo, motivati con esigenze di riorganizzazione interna, nell’arco di pochi mesi, desta forte preoccupazione fra i lavoratori e contribuisce ad alimentare un clima di crescente incertezza all’interno dell’azienda. Le quattro lettere di licenziamento riguardano tre lavoratori della sede fiorentina e uno di quella genovese”. E ancora: “Contro questa decisione aziendale inaccettabile e grave, stamani i lavoratori hanno scioperato due ore ed effettuato un presidio sui cancelli dello stabilimento in via dei Colli a Signa”, dove ha manifestato la propria vicinanza e quella dell’amministrazione comunale anche il sindaco di Signa Giampiero Fossi. Analoga iniziativa di protesta si è svolta in contemporanea nella sede genovese di Aep: “Le organizzazioni sindacali – aggiungono i sindacati – chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti e l’apertura di un confronto sul piano industriale e sulle prospettive aziendali. In mancanza di ciò le stesse tuteleranno tutti i lavoratori in tutte le sedi anche legali. E’ partita anche la richiesta in Regione di un tavolo di crisi sulla vertenza”.
“Per noi ogni posto di lavoro è sacro, – ha detto il sindaco Fossi – è un valore fondamentale sancito dalla nostra Costituzione ed è per questo che questa mattina ho voluto essere presente ufficialmente al presidio, per esprimere la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori. Credo che adesso la strada da seguire sia quella del dialogo e dell’apertura immediata di un tavolo di confronto. Mi attiverò direttamente anche con il consigliere speciale per le politiche sul lavoro in Regione Toscana Valerio Fabiani affinché, insieme alle organizzazioni sindacali e alla proprietà, possano essere individuate le condizioni per affrontare questa situazione. Da parte nostra non c’è alcun approccio ideologico: c’è la volontà di tutelare il lavoro, creare le condizioni perché l’impresa possa continuare a svilupparsi e salvaguardare un’attività importante per il nostro territorio”.
