FIRENZE – “La nuova pista dell’aeroporto di Firenze resta un punto fermo del programma di mandato. Il voto contrario degli assessori Lenzi e Barontini conferma che, all’interno della maggioranza regionale, esistono sensibilità diverse su questo tema. Ma altrettanto chiaro è il dato politico: la giunta ha approvato l’atto e per noi lo sviluppo di Peretola e la realizzazione della nuova pista restano un punto fermo. La nuova pista e il nuovo aeroporto si faranno”. Parole, quelle di Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale e consigliere comunale a Firenze, che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione. Casini, infatti, ha commentato così il voto espresso in giunta regionale dagli assessori Alberto Lenzi e David Barontini sulla delibera relativa al contributo istruttorio richiesto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze.
“Condivido pienamente la posizione del presidente Giani e le parole pronunciate oggi dal sindaco Sara Funaro: Firenze – ha aggiunto Casini – ha bisogno di un aeroporto nuovo, moderno e all’altezza della città. Dopo sessant’anni di discussioni dobbiamo finalmente arrivare a un punto fermo. In Comune a Firenze e in Regione continueremo quindi a batterci con determinazione per la realizzazione della nuova pista. È un’infrastruttura strategica per Firenze e per tutta la Toscana, per lo sviluppo, il lavoro e la competitività del nostro territorio, ma anche per migliorare l’impatto dello scalo sui cittadini che oggi convivono con l’attuale configurazione aeroportuale. In Regione il sostegno allo sviluppo dell’aeroporto di Firenze rappresenta per noi un punto fermo dell’azione di governo del presidente Eugenio Giani. Le diverse posizioni presenti nella coalizione sono note, ma non possono tradursi in rallentamenti o passi indietro sull’iter. Adesso bisogna andare avanti, superare definitivamente una discussione che dura da decenni e arrivare alla realizzazione della nuova pista”.
Quelle di Marco Stella, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, sono considerazioni più di natura politica: “Ormai è una costante: ogni volta che emerge un tema rilevante per la Toscana, la maggioranza di sinistra che governa la Regione si spacca. È successo con il piano rifiuti, con il piano faunistico venatorio, con l’ossicombustore di Peccioli, con la legge sul social freezing, e succede con l’aeroporto di Peretola. Gli assessori Lenzi e Barontini hanno espresso, ieri in giunta, voto contrario sulla delibera relativa al contributo istruttorio richiesto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto riguarda il progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze. Continuiamo a chiederci: c’è sempre una maggioranza a Palazzo Sacrati Strozzi? Come si pone il governatore Giani sul delicato tema dell’ampliamento e della nuova pista dello scalo fiorentino?”.
“La Toscana è sempre di più il laboratorio politico della coalizione progressista, un modello a livello nazionale. Una coalizione sempre più spostata a sinistra, con un Pd in versione sempre più radicale, alleato e succube del Movimento 5 Stelle e di Avs, con Italia Viva a fare la foglia di fico per illudere l’elettorato cosiddetto moderato, – aggiunge Stella – questo è quello che ci aspetta se il campo largo vincerà le elezioni politiche. Nella nostra regione, questa maggioranza fa la guerra alle infrastrutture, al turismo, al rilancio dell’aeroporto di Peretola, alle linee ferroviarie e alle strade di grande comunicazione. Quando lo scalo fiorentino sarà ammodernato e verrà realizzata la nuova pista, il numero dei passeggeri potrà, invece, raddoppiare e si genereranno fino a 5mila posti di lavoro. Noi sosteniamo la strategicità degli asset della Toscana, e quello aeroportuale è uno degli asset principali”.
