Alle origini di una rievocazione storica: è tutto pronto per la festa della “Beata”

SIGNA – Da domenica 5 a martedì 6 aprile a Signa si terrà la tradizionale festa della Beata Giovanna. La rievocazione storica – una delle più antiche della Toscana – è prevista nel giorno di Pasquetta, ma in realtà ci si prepara con una serie di riti fin dalla domenica di Pasqua, coinvolgendo anche i […]

SIGNA – Da domenica 5 a martedì 6 aprile a Signa si terrà la tradizionale festa della Beata Giovanna. La rievocazione storica – una delle più antiche della Toscana – è prevista nel giorno di Pasquetta, ma in realtà ci si prepara con una serie di riti fin dalla domenica di Pasqua, coinvolgendo anche i Comuni limitrofi. Il lunedì dell’Angelo per i signesi non è Pasquetta, ma la “Beata”. Il culto della Beata Giovanna ha infatti origini che si perdono nella notte dei tempi: la Beata nacque, secondo alcuni documenti, nel 1266 a Signa, dove si distinse nella preghiera, nella meditazione e nella contemplazione. Eventi miracolosi si verificarono durante la sua vita e dopo la sua morte, avvenuta il 9 novembre 1307, generando una forte devozione e un culto, sia a Signa che in ogni parte della Toscana; si svilupparono così verso varie forme di venerazione popolare che, nella loro essenza, sono arrivate fino al giorno d’oggi.

La festa della Beata Giovanna ebbe origine il lunedì di Pasqua del 1385, anno in cui, in occasione della traslazione del corpo, si svolse la prima processione in suo onore. Le popolazioni del circondario le resero grandi onori e, in occasione di eventi straordinari e di calamità, ricorsero alla sua intercessione. Da allora, la depositaria di tutte le tradizioni legate alla Beata Giovanna divenne la Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo, nata nel 1348 come Compagnia dei Bianchi, che già si distingueva per le sue opere di carità e di culto. Oggi il corteo storico di Signa, con circa 300 figuranti in costumi del XIV secolo, rappresenta una delle occasioni più alte e sentite dalla popolazione di Signa ed è la forma con cui attualmente viene ricordata questa nostra concittadina. Corteo che, rievocando quella prima processione in suo onore del 1385, è esso stesso parte integrante di una processione religiosa.

Il corteo storico, nato nel 1971 come manifestazione solamente religiosa, ha progressivamente accresciuto la propria importanza, ingrandendosi e arricchendosi di iniziative collaterali (come il Palio degli Arcieri dei Popoli di Signa, durante la festa medievale nel Castello a settembre, che stabilisce l’ordine di precedenza dei quattro popoli nel corteo) e si è trasformato in una manifestazione dall’accurata regia e dall’altrettanto curata sceneggiatura. Il corteo storico è cresciuto insieme al paese ed è diventato uno spettacolo di grande richiamo, senza tuttavia perdere la sua connotazione prettamente religiosa, pur avendo acquisito una precisa dimensione storica. È questa forse la circostanza che maggiormente si presta a un festoso incontro fra tutti gli abitanti di Signa, che da sempre trovano la loro unità nel nome della Beata Giovanna, uno dei personaggi più importanti della nostra storia locale. Le sue radici, quindi, affondano profondamente nella storia, nella fede religiosa e nella tradizione del popolo di Signa.