CARMIGNANO – “Metteremo in sicurezza tutto il bacino della Furba. L’alluvione in questo territorio dovrà essere solo un brutto ricordo. E se qualcuno pensa che le mie siano solo parole al vento, dovrà ricredersi”. A distanza di tre anni dalla disastrosa notte in cui le acque del torrente invasero le strade di Seano, il sindaco Edoardo Prestanti, accompagnato dalla consigliera regionale Marta Logli, dal vicesindaco e assessore all’ambiente Federico Migaldi, con i tecnici comunali, l’ingegner Stefano Venturi in testa, e operatori della Protezione civile, è tornato ancora una volta in via Froccina (a senso unico alternato in prossimità dell’area dei lavori, da giovedì 5 al 20 novembre), al cantiere, ormai alle battute finali, della vasca d’espansione sulla destra idraulica del fosso Barberoni, dove concretamente si realizzano le opere, in corso o prossime, per contrastare e ridurre il rischio di una nuova piena. Un intervento di 1,6 milioni, di matrice europea, veicolato dalla Regione, la prima grande opera strutturale di mitigazione del pericolo idraulico, gestita dall’Ufficio lavori pubblici dell’amministrazione comunale. “C’è stato un grande impegno della Regione – ha detto la consigliera Logli – per proteggere un territorio ferito dal dramma del 3 novembre 2023. Un evento eccezionale, come gli eventi meteo degli ultimi anni, ma non per questo meno doloroso. Da qui la presenza della Regione a fianco del Comune e della popolazione colpita, che si è tradotta, fin qui, in una spesa complessiva di circa 3,5 milioni di euro”.
E così per una vasca d’espansione a fine lavori (entro dicembre), quella a servizio del fosso Collecchio (di cui, peraltro, si progetta il raddoppio, con richiesta di ulteriore finanziamento alla Regione), che ha visto arrivare da Firenze quasi 1,6 milioni di euro, altri lavori, per un’altra area di raccolta delle acque e di infrastrutture verdi per l’adattamento alle trasformazioni meteo, stanno per partire sul torrente Gualcino: ancora 1,6 milioni di euro, in opera da gennaio e per tutto il prossimo anno. “E non è finita qui, – aggiunge Prestanti – fra non molto, anzi molto presto, con la Regione saremo in grado di presentare il piano che regolerà tutto il reticolo idrografico, compreso quello minore, del torrente Furba. Un altro programma di copiosi investimenti per raggiungere, nei prossimi anni, il risultato che ci siamo posti subito dopo l’alluvione: fare di tutto, nonostante un meteo dal forte impatto, perché non accada un’altra volta. E ci riusciremo”.
Nel frattempo, poco meno di 6 milioni sono già stati impegnati. “È lunga la lista dei cantieri in programma nel 2027”, dice il vicesindaco Migaldi. Delle due vasche d’espansione si è detto, accanto ad esse c’è un altro elenco di interventi: a gennaio si apre il cantiere sul rio Gualcino, che precederà di un paio di mesi quello di marzo per il consolidamento della strada adiacente al rio di Caselli e per l’adeguamento dell’attraversamento del rio Rigoccioli su via Arrendevole (750mila euro, fine cantiere prevista per dicembre 2027); sempre da marzo fino a dicembre del prossimo anno, si opererà su altri versanti: per la regimazione delle acque in prossimità del fosso intubato su via Spinelli (250mila euro); per la costruzione del nuovo ponte sul torrente Furba in via Valle/via Casone (550mila euro); per il nuovo guado, ancora sul torrente Furba, in via Fontanaccio (300mila euro); per il consolidamento della carreggiata stradale di via Molinetto d’Elzana, sul torrente Elzana (125mila euro); per la riparazione del ponte in via delle Ginestre (190mila euro); ad aprile, invece, ancora con scadenza prevista dicembre 2027, si procederà alla sistemazione e all’adeguamento dei sottopassi stradali in corrispondenza del borro la Torre, rio Furba, rio Fornia, con regimazione delle acque e ripristino della carreggiata stradale in via Madonna del Papa/via Fontemorana (290mila euro); e sono in fase di finanziamento (125mila euro) anche le opere, a Seano, di mitigazione del rischio idraulico, relative ai fossi tombati sulla riva destra del torrente Furba (230mila euro). E questo solo per quanto riguarda gli interventi seguiti direttamente dall’Ufficio lavori pubblici del Comune. Poi ci sono quelli del Consorzio di bonifica e di Publiacqua sulla rete fognaria, “su cui – dice Migaldi – torneremo prossimante”. Con il sindaco che ribadisce: “E non finisce qui”.

