CAMPI BISENZIO – “La narrazione del centrosinistra toscano, in occasione dell’anniversario delle alluvioni, è un concentrato di dichiarazioni autoreferenziali che nulla hanno a che vedere con la verità dei fatti. È un castello di carta che crolla non appena si analizzano i numeri e, soprattutto, lo stato reale del nostro territorio”. È quanto dichiara Roberto Valerio, capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi domani e Centrodestra per Montelatici, che contesta così quanto detto dall’amministrazione comunale e regionale. “Sbandierare interventi, in parte già annunciati mesi fa, come un successo della Regione – aggiunge – è un’offesa ai cittadini che chiedevano sicurezza prima dell’evento e che, ancora oggi, attendono i ristori per colpa esclusiva della macchinosa burocrazia della struttura commissariale regionale”.
“Dei 121 milioni di euro complessivi presentati come un grande sforzo, – afferma – la verità è che 67 milioni arrivano direttamente dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea; 12 milioni provengono dal bilancio regionale; 42 milioni derivano da economie di risorse già stanziate in precedenza dal Dipartimento di Protezione civile. La Regione, di fatto, si conferma un passacarte lento, tardivo e inefficiente, incapace di gestire i fondi della Protezione civile regionale per la manutenzione preventiva, come dimostrato dalla gestione ben precedente al 2023”.
Valerio solleva inoltre il tema della sicurezza idraulica: “Abbiamo denunciato più volte come il fiume Bisenzio richieda interventi radicali. La situazione della confluenza tra il Bisenzio e il torrente Marina, dove l’accumulo di sedimenti ha creato un pericoloso “effetto imbuto”, è emblematica dell’inerzia amministrativa. Nonostante la gravità di queste criticità, la Regione continua a ignorare la necessità di opere straordinarie di sghiaiamento e risagomatura, sacrificando la sicurezza dei cittadini sull’altare di una propaganda che non scalfisce la dura realtà dei fatti, come dimostra il territorio toscano in generale e Campi Bisenzio in particolare”.
L’affondo si sposta poi sull’aspetto umano e sulla mancanza di empatia istituzionale: “Ciò che sconcerta di più in questa narrazione di facciata è l’assenza totale di un pensiero o una parola di vicinanza alle famiglie di chi ha perso un proprio caro a causa dell’alluvione. È inaccettabile che le istituzioni locali non abbiano saputo colmare quel vuoto di assistenza e supporto che, nei casi più tragici, ha lasciato le persone in una solitudine insostenibile, portando alcuni a compiere gesti estremi”. Infine, Valerio commenta le ultime promesse regionali: “A tre anni dall’alluvione, il presidente indica l’obiettivo dei progetti esecutivi entro l’estate e l’avvio dei lavori entro il 2027. Come al solito, è la solita politica degli annunci, priva di un cronoprogramma certo. Per questo motivo, presenterò un’interrogazione al sindaco Tagliaferri: Campi Bisenzio merita risposte concrete, non proclami. Ritengo che la verità giace sempre in fondo al pozzo: non la cerchiamo non solo per la fatica che richiede trovarla, ma per paura di ciò che potrebbe rivelare. Preferiamo restare in superficie, tra comode bugie, per evitare lo sguardo disarmante sulla nuda realtà dei fatti, ma è giunto il momento di dire basta”.
