“Calqolare con gli atomi” al Campus Universitario di Sesto Fiorentino

SESTO FIORENTINO – “Calqolare con gli atomi” è il titolo dell’appuntamento in programma il 1 aprile al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) nell’aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia del Campus Scientifico. La piattaforma per il calcolo quantistico è frutto della trentennale collaborazione in Fisica Atomica e Ottica Quantistica tra il Cnr, in particolare […]

SESTO FIORENTINO – “Calqolare con gli atomi” è il titolo dell’appuntamento in programma il 1 aprile al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) nell’aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia del Campus Scientifico. La piattaforma per il calcolo quantistico è frutto della trentennale collaborazione in Fisica Atomica e Ottica Quantistica tra il Cnr, in particolare l’Istituto Nazionale di Ottica, e l’Università degli Studi di Firenze ed è stata realizzata nell’ambito delle attività dello Spoke 10 di ICSC, Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing. Grazie al lavoro congiunto e allo scambio costante di competenze promosse dalla collaborazione con il partenariato nazionale National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI) la piattaforma sarà predisposta per la connessione in rete tramite nuove interfacce quantistiche attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo è integrare l’Italia nella nascente Quantum Internet Europea, favorendo collaborazioni e sinergie tra centri di ricerca e università sia a livello nazionale che europeo rafforzando il ruolo dell’Italia nella comunità internazionale della ricerca quantistica.

“La nascita della Piattaforma per il calcolo quantistico ad Atomi – commenta Francesco S. Cataliotti, responsabile scientifico delle attività quantistiche del Cnr nel Pnrr e docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Firenze – rappresenta un passo fondamentale che avvicina il nostro Paese alle sfide globali dell’innovazione. La collaborazione tra Enti e Università nel Pnrr ci ha permesso di esplorare nuove possibilità per la scienza e la tecnologia, posizionando l’Italia in prima linea nello sviluppo del Quantum Internet Europeo”. “L’Università di Firenze è orgogliosa di partecipare a un progetto che mette in relazione sapere, ricerca e futuro. – dice Debora Berti, Prorettrice alla Ricerca dell’Università di Firenze – La piattaforma non solo arricchisce le competenze scientifiche, ma consolida il ruolo dell’Ateneo come nodo strategico e crea un ponte tra formazione e industria, offrendo opportunità concrete ai giovani e al territorio”. Grazie al partenariato NQSTI, la piattaforma sarà predisposta per la connessione in rete tramite nuove interfacce quantistiche attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo è integrare l’Italia nella nascente Quantum Internet Europea, favorendo collaborazioni e sinergie tra centri di ricerca e università sia a livello nazionale che europeo. Questa strategia rafforzerà il ruolo dell’Italia nella comunità internazionale della ricerca quantistica.

Nell’ambito delle attività di ricerca dello Spoke 10 del Centro Nazionale ICSC, il nuovo sistema ad atomi neutri fornirà inoltre una risorsa fondamentale per supportare lo sviluppo e la validazione di tutte le componenti – hardware, middleware e software – e delle principali tecnologie per la realizzazione del calcolo quantistico, consentendo, attraverso la condivisione di capacità, risultati e competenze, la risoluzione dei problemi tecnici che ancora ne limitano il pieno sfruttamento e l’integrazione di architetture di calcolo di tipo classico e quantistico. “Questa inaugurazione segna un ulteriore passo verso l’autonomia del Paese in un settore strategico come quello del calcolo quantistico. – conclude Antonio Zoccoli, Presidente del Centro ICSC – Grazie al nuovo sistema ad atomi neutri, che si va ad aggiungere alle altre tipologie di piattaforme finanziate dal Centro Nazionale ICSC, la comunità scientifica italiana può infatti disporre oggi delle risorse necessarie per accelerare lo sviluppo di soluzioni e competenze in grado di favorire la realizzazione e diffusione su larga scala del quantum computing e la validazione di architetture di calcolo ibride in grado di garantire vantaggi in termini di prestazioni ed efficienza energetica. Un traguardo che dimostra ancora una volta l’efficacia della strategia e delle iniziative Pnrr promosse dal Mur per rendere competitivo l’ecosistema italiano della ricerca e dell’innovazione”.