Consiglio: approvata la mozione di Baratti per la realizzazione degli “stalli rosa”

CALENZANO – Approvata dal consiglio la mozione presentata dal capogruppo Daniele Baratti del gruppo “Lega Forza Italia – Baratti Sindaco” che impegna l’amministrazione a procedere alla realizzazione degli stalli di sosta “rosa”, i parcheggi riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini fino a due anni di età. “La mozione approvata – spiega Baratti […]

CALENZANO – Approvata dal consiglio la mozione presentata dal capogruppo Daniele Baratti del gruppo “Lega Forza Italia – Baratti Sindaco” che impegna l’amministrazione a procedere alla realizzazione degli stalli di sosta “rosa”, i parcheggi riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini fino a due anni di età. “La mozione approvata – spiega Baratti – nasce da un percorso iniziato nel 2021, quando il consiglio comunale approvò una prima proposta dello stesso Baratti per introdurre anche a Calenzano gli stalli rosa. Nel 2022 la precedente amministrazione annunciò ufficialmente la realizzazione di 21 posti auto dedicati, individuandone anche la collocazione sul territorio comunale e presentando domanda di finanziamento ministeriale. Finanziamento che, come emerso durante la discussione in Consiglio, è stato effettivamente concesso a fine 2022 per un importo di circa 6mila euro. Ad oggi, tuttavia, a oltre tre anni da quell’annuncio, gli stalli rosa non sono stati realizzati e le risorse risultano ancora ferme a bilancio. Una situazione che evidenzia una evidente lentezza amministrativa e che ha privato per anni la cittadinanza di un servizio già programmato e finanziato. Durante il dibattito consiliare è stato spiegato che il ritardo sarebbe legato alla necessità di definire un regolamento e alla volontà, manifestata nel 2023, di confrontarsi con alcuni Comuni limitrofi per arrivare a una disciplina condivisa. Un percorso che però non ha avuto seguito e che ha di fatto bloccato l’attuazione dell’intervento”.

Baratti si chiede “perché in oltre tre anni non si è riusciti a definire una regolamentazione, considerando che numerosi Comuni italiani hanno già introdotto e disciplinato gli stalli rosa da tempo? E perché, una volta ottenuto il finanziamento pubblico, non si è proceduto alla realizzazione degli stalli, anche alla luce delle eventuali scadenze e degli adempimenti connessi all’utilizzo dei finanziamenti pubblici ricevuti?”. “L’obiettivo – dice Daniele Baratti – non è rivendicare una bandiera politica, ma far sì che un impegno preso con i cittadini venga finalmente rispettato. Le risorse ci sono, gli indirizzi politici erano già stati approvati e molti Comuni hanno dimostrato che questo servizio può essere attivato senza particolari difficoltà. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti e recuperare il tempo perso”.