CAMPI BISENZIO – “L’annuncio del ministro Piantedosi sull’avvio delle procedure per un nuovo Cpr in Toscana e in altre cinque regioni è l’ennesimo atto di propaganda sulla pelle dei territori e dei diritti umani. Lo diciamo con assoluta fermezza: la Toscana non si piegherà alle forzature del governo Meloni e non diventerà il deposito a cielo aperto delle politiche fallimentari della destra”. A parlare così il deputato e segretario del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi.
“I Centri di permanenza per il rimpatrio si sono dimostrati ovunque buchi neri dei diritti fondamentali, luoghi disumani, costosi e del tutto inefficaci perfino rispetto agli scopi dichiarati. Scaricare su regioni e comunità locali strutture detentive senza alcuna concertazione e senza un piano serio di accoglienza e integrazione è inaccettabile. Il ministro parli di rimpatri effettivi e di cooperazione europea, ma la verità è che questo esecutivo sa solo costruire gabbie e alimentare insicurezza” prosegue il segretario. “La Toscana ha una storia e una cultura basate sull’accoglienza diffusa, sulla dignità della persona e sulla legalità vera, non quella sbandierata nei talk show. Ci opporremo con forza, al fianco delle comunità locali, dei sindaci e della Regione, a questa scelta calata dall’alto”, conclude Fossi.
