Cpr. Monni “I Cpr sono una risposta sbagliata, a Sesto Fiorentino come altrove”

SESTO FIORENTINO – “Sostengo la posizione del sindaco Damiano Sforzi e dell’amministrazione comunale di Sesto Fiorentino. I Cpr sono una risposta sbagliata, a Sesto Fiorentino come altrove”. Lo dichiara Monia Monni, assessore alla sanità e alle politiche sociali della RegioneToscana. “Trattenere le persone – spiega –  non risolve le cause dell’immigrazione, non governa gli arrivi […]

SESTO FIORENTINO – “Sostengo la posizione del sindaco Damiano Sforzi e dell’amministrazione comunale di Sesto Fiorentino. I Cpr sono una risposta sbagliata, a Sesto Fiorentino come altrove”. Lo dichiara Monia Monni, assessore alla sanità e alle politiche sociali della RegioneToscana. “Trattenere le persone – spiega –  non risolve le cause dell’immigrazione, non governa gli arrivi e non costruisce sicurezza. La proposta di Forza Italia sceglie un luogo dove confinare le persone, senza affrontare il problema”. Monni rivendica al contrario “l’esperienza diversa” fatta in Toscana già quindici anni fa: quella dell’accoglienza diffusa, “dove Comuni, associazioni e comunità locali hanno costruito progetti che accompagnano le persone nell’apprendimento della lingua, nella formazione, nel lavoro e nelle relazioni con il territorio”. “È così – dice –  che l’accoglienza diventa inclusione. Ed è da quell’esperienza che dobbiamo ripartire, se vogliamo governare l’immigrazione anziché limitarci a spostare le persone da un luogo all’altro”.

Per l’assessora “i decreti sicurezza di salviniana memoria hanno colpito proprio quei percorsi, riducendo le possibilità di inclusione e contribuendo a lasciare più persone nell’irregolarità”.  “Oggi – sottolinea – la destra indica quella marginalità per giustificare nuovi Cpr. Noi diciamo che bisogna ricostruire ciò che è stato smantellato: possibilità concrete di imparare, lavorare e vivere dentro una comunità. È una scelta di giustizia ed è anche il modo più serio di costruire sicurezza, insieme al rispetto delle regole e al contrasto dei reati”. “Sesto Fiorentino – conclude Monni – ha ragione a respingere questa proposta. La Regione Toscana continuerà a opporsi ai Cpr e a difendere un modello fondato sull’accoglienza diffusa e su progetti di inclusione. È da lì, e da politiche nazionali capaci di sostenerli, che può arrivare una risposta all’immigrazione rispettosa dei diritti e capace di rendere più sicure le nostre comunità”.