E’ morto Gianfranco Pedullà, Giani: “Scompare un grande protagonista del teatro e della cultura toscana”

FIRENZE – “Con Gianfranco Pedullà scompare un protagonista di primo piano del teatro e della cultura toscana. Era una persona di straordinario carisma e di amore non comune per il teatro; ha costituito un riferimento per tutti i teatri della toscana perché riusciva a interpretare i valori della diffusione del teatro tra la gente e […]

FIRENZE – “Con Gianfranco Pedullà scompare un protagonista di primo piano del teatro e della cultura toscana. Era una persona di straordinario carisma e di amore non comune per il teatro; ha costituito un riferimento per tutti i teatri della toscana perché riusciva a interpretare i valori della diffusione del teatro tra la gente e nella società civile. E’ una gravissima perdita  per la cultura toscana”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani esprime il cordoglio per la scomparsa del regista, drammaturgo e studioso, avvenuta questa notte nella Rsa Chiarugi di Empoli, dove era ricoverato da oltre un anno a seguito delle conseguenze del grave incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto nel luglio dell’anno scorso.

Nato nel 1957, Gianfranco Pedullà ha dedicato oltre quarant’anni al teatro. Nel 1980 ha fondato Mascarà Teatro, poi Teatro Popolare d’Arte, dando vita a un lungo percorso di ricerca, produzione e formazione. Dal 2010 ha diretto il Teatro delle Arti di Lastra a Signa, trasformandolo in un importante punto di riferimento culturale per il territorio. Particolarmente significativo anche il suo impegno nel teatro sociale e nel teatro in carcere, con il progetto Il Teatro del Mare realizzato nella casa di reclusione di Gorgona, e nella promozione del teatro come strumento di inclusione e crescita.

“Ho conosciuto molto bene Gianfranco – prosegue Giani – ed era una persona di grande riferimento nel mondo teatrale e culturale di tutta la Toscana.  Ricordo che, ancora adolescente, riusciva a portare complessi come i Whisky Trail al liceo di Scandicci. E al teatro e alla diffusione della cultura ha dedicato tanta parte della sua vita. Con il Teatro Popolare d’Arte e con il Teatro delle Arti di Lastra a Signa ha dato vita a esperienze importanti, formando generazioni di artisti e spettatori. Lo voglio ricordare anche per il suo impegno nel teatro sociale e in carcere, e per il lavoro straordinario realizzato a Gorgona”. “A nome della Regione – conclude Giani – esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità del teatro e della cultura toscana”.

“Con grande dolore annunciamo la perdita del nostro caro Gianfranco Pedullà, uomo di teatro, regista, intellettuale, scrittore, curioso della vita, compagno, padre e fratello meraviglioso”, dichiarano Fabiola, la moglie, i figli Mattia e Zeno e tutta la famiglia Pedullà. “Fondatore di Teatro popolare d’arte e suo storico direttore, Gianfranco è stato per tutti noi molto più di questo: una presenza, un maestro, un compagno di strada, un uomo capace di trasmettere idee, passione e un inesauribile spirito vitale. Quello spirito vitale, da stanotte, non è più qui con noi. In questo momento è difficile trovare altre parole”, aggiunge Francesco Giorgi. La sepoltura, con rito civile, si terrà sabato 22 agosto alle 10 presso il cimitero di Poppiano.

Il sindaco Emanuele Caporaso, l’amministrazione comunale e tutta la comunità lastrigiana esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Gianfranco Pedullà, per 15 anni direttore artistico del Teatro delle Arti di Lastra a Signa: “Se ne va una personalità di grande spicco e spessore culturale a livello regionale e nazionale. Il lavoro che ha condotto sul territorio negli anni ha offerto una visione diversa e uno sguardo approfondito sul teatro contemporaneo, offrendo a tutta la comunità una programmazione di grande livello con un’attenzione particolare ai giovani e alle migliori proposte ed esperienze teatrali italiane. Con il suo contributo il nostro teatro si è affermato a livello metropolitano come un’ eccellenza del settore, riconosciuto dalla Regione Toscana come residenza artistica teatrale. Il suo lavoro sul teatro carcere, soprattutto sull’isola di Gorgona, ha rappresentato uno dei riferimenti nazionali del settore, sottolineando l’importanza dell’esperienza dal punto di vista sociale, di relazione, umanità e possibilità. La sensibilità, la profondità e le capacità dell’uomo hanno dato all’artista gli strumenti giusti per toccare le corde delle emozioni di tutti coloro che hanno potuto assistere alle sue opere e che hanno seguito in questi anni il suo lavoro come direttore del Teatro delle Arti”.

“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Pedullà, regista, drammaturgo, studioso e uomo di teatro che per oltre quarant’anni ha dedicato la propria vita alla cultura e alla ricerca teatrale. La sua morte, avvenuta questa notte nella Rsa Chiarugi di Empoli, dove era ricoverato da oltre un anno a seguito delle gravissime conseguenze dell’incidente stradale del luglio 2025, rappresenta una perdita dolorosa per tutto il mondo culturale toscano”: questo il ricordo dell’assessore alla cultura Cristina Manetti commentando la scomparsa dell’artista. “Con Gianfranco Pedullà – ha concluso Manetti – scompare una figura che ha saputo coniugare il rigore dello studioso, la passione del regista e la responsabilità civile dell’uomo di cultura. Il suo lavoro resterà nel patrimonio teatrale della Toscana e soprattutto nelle esperienze, nelle persone e nelle comunità che ha incontrato e accompagnato attraverso il teatro. Alla  famiglia, ai suoi collaboratori, agli artisti e a tutte le persone che gli sono state vicine  le più sentite condoglianze”.