Elettrodotto: una mozione chiede la “mitigazione subito”

CALENZANO – “Mitigazione subito”: lo chiede una mozione congiunta approvata nel consiglio comunale sull’elettrodotto. “Riteniamo questo risultato particolarmente significativo sia nel merito che nel metodo: – precisa Sinistra per Calenzano – l’atto infatti è stato presentato e approvato congiuntamente dai Gruppi Sinistra per Calenzano-Per la mia Città-Calenzano Democratica, Partito Democratico-Centrosinistra Insieme e Baratti Sindaco-Lega-Forza Italia”. “Il […]

CALENZANO – “Mitigazione subito”: lo chiede una mozione congiunta approvata nel consiglio comunale sull’elettrodotto. “Riteniamo questo risultato particolarmente significativo sia nel merito che nel metodo: – precisa Sinistra per Calenzano – l’atto infatti è stato presentato e approvato congiuntamente dai Gruppi Sinistra per Calenzano-Per la mia Città-Calenzano Democratica, Partito Democratico-Centrosinistra Insieme e Baratti Sindaco-Lega-Forza Italia”. “Il nuovo elettrodotto Colunga-Calenzano si è mostrato con il suo pesante impatto paesaggistico solo nello scorso anno, con la comparsa dei primi piloni nel centro urbano, ma il progetto proviene da lontano: – spiega Sinistra per Calenzano – l’iter istruttorio è partito alla fine del 2009, il decreto di VIA è stato approvato dal Ministero nel 2014 e successivamente prorogato con ulteriori atti per concludersi definitivamente nell’estate del 2024, subendo nel frattempo modifiche in itinere che hanno coinvolto fra gli altri la Soprintendenza, la Regione e i Ministeri competenti ma non i Comuni e le comunità direttamente interessate, con processi partecipativi e strumenti di valutazione insufficienti a coinvolgere efficacemente e in tempi utili sia i cittadini che le istituzioni locali”.

“Un coinvolgimento – prosegue la nota – che, sebbene le procedure autorizzative si fossero già concluse, abbiamo cercato di recuperare quando la responsabilità di governo è spettata a noi e l’opera si è manifestata in tutto il suo gravoso impatto: sia come Associazione, con una prima assemblea pubblica del 20 giugno 2025 nei giardini di via Faggi, che da parte della nuova Amministrazione con l’incontro al Circolo Arci La Fogliaia dell’8 luglio in presenza di Arpat, che ha costituito anche un primo passaggio per chiarire i possibili dubbi sull’impatto dell’opera sulla salute e per illustrare sia le modalità di monitoraggio che le stringenti normative in materia. La cittadinanza stessa non è stata a guardare e si è organizzata, con l’impegno di un gruppo consistente di abitanti che ha recuperato documenti, elaborato relazioni, promosso iniziative e smosso l’attenzione pubblica”. “Il movimento civico che si è sviluppato ha portato a diverse petizioni – continua Sinistra per Calenzano – per richiedere soluzioni alternative e meno impattanti; subito prima del Consiglio di giovedì scorso è stata consegnata al Comune quella del Comitato Calenzano-Paesaggio e Salute, che ha raccolto oltre 1100 firme. L’Amministrazione, anche su mandato di una precedente mozione consiliare, ha scelto la strada della trasparenza e del confronto, istituendo una pagina dedicata sul sito del Comune e un tavolo tecnico che ha coinvolto il suddetto Comitato, Asl, Arpat, Terna, Soprintendenza e gli altri enti competenti”.

“Il percorso – prosegue la nota – ha chiarito gli aspetti sanitari, confermando il rispetto dei limiti normativi e l’attivazione del monitoraggio continuo, e ha evidenziato la rilevanza dell’impatto paesaggistico. Sono state individuate possibili azioni di mitigazione: l’iniziale proposta di soluzioni cromatiche e piantumazioni limitate da parte di Terna è stata rilanciata, richiedendo una maggiore attenzione alla qualità e manutenzione di questi interventi e la loro estensione su tutto il tratto urbano. Con questa mozione però si fa un passo ulteriore, mettendo nero su bianco l’impegno dell’Amministrazione ad attivarsi, anche coinvolgendo la Regione, affinché si persegua l’obiettivo dell’interramento delle linee in questione, richiamando esempi analoghi già realizzati da Terna in altri contesti: nei territori di alto valore paesaggistico come il nostro, cercare e adottare soluzioni più compatibili è una responsabilità istituzionale”.

“L’unica astensione registrata è stata quella della consigliera di Fratelli d’Italia, – conclude la nota – che oltre a non supportare la richiesta di mitigazioni e interramento definendola una presa in giro, ha inquinato il dibattito affermando falsamente che il Sindaco non abbia mai voluto incontrare uno dei due comitati cittadini: la stessa consigliera è stata smentita dal presidente della Commissione Affari Istituzionali, il consigliere Baratti, che ha ricordato come entrambi i comitati abbiano partecipato alla seduta del 10 dicembre della stessa Commissione e abbiano potuto interloquire direttamente con il Sindaco in sede ufficiale, ponendo domande e ricevendo risposte, illustrando la propria posizione e consegnando contributi scritti. Nella mozione, inoltre, si impegna l’Amministrazione anche a proseguire e rafforzare il tavolo tecnico già istituito, a prevedere informative in Consiglio comunale, iniziative pubbliche e un costante aggiornamento della pagina web istituzionale dedicata, a vigilare sulla realizzazione e l’eventuale miglioramento delle opere di mitigazione, e a garantire il rigoroso rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, rendendo accessibili i dati di monitoraggio”.