SESTO FIORENTINO – Sembra un amore impossibile quello tra la coalizione di centrosinistra e i Riformisti Sestesi che questa mattina si sono riuniti in un incontro pubblico alla Croce Viola, per le prossime elezioni amministrative. La constatazione “dopo settimane di vana attesa” dicono, è che “il campo largo non s’ha da fare”. “Siamo rimasti in attesa di un dialogo, – dice Alessandro Martini (Riformisti Sestesi) – ma l’attesa non ha portato nessuna volontà di dialogo e di costruzione del campo largo al punto da dire che a Sesto il campo largo “non sa da fare” ma che sia chiaro, non certo per colpa nostra. In queste lunghe settimane non c’è stata nessuna presa di coscienza politica rispetto al fatto che solo il campo largo e una ampia coalizione, tra un anno potrà essere l’unica possibilità di sconfiggere la destra”.
“Abbiamo constatato un grandissimo impegno di tempo, energie, riunioni ed assemblee per emarginare una parte del centrosinistra,- dice Martini – non abbiamo invece visto una altrettanto reale volontà di costruire la coalizione. Con dispiacere dobbiamo quindi, a due mesi e mezzo dalle elezioni, prendere atto che l’unica strada per i riformisti ad oggi è quella di presentarsi in autonomia”. Insomma, adesso anzi dopo il Referendum, precisa Martini, se i Riformisti Sestesi non entreranno in coalizione, ma potranno portare dalla loro parte “i pecchioliani” del Pd rimasti scontenti della scelta della segreteria.


