CAMPI BISENZIO/SIGNA – Non nascondono la loro delusione e la loro amarezza: sono i genitori dei tredici, fra ragazzi e ragazze, della scuola media Garibaldi rimasti fuori, perché in esubero, da uno degli indirizzi della succursale campigiana del liceo Agnoletti. Così come sono profondamente amareggiate le famiglie degli studenti non ammessi neanche al sorteggio perché residenti in altro Comune. “Quando c’è stato l’Open day – raccontano – ci avevano detto che la precedenza sarebbe stata data a chi è residente a Campi. Però restiamo dell’idea che una soluzione si sarebbe potuta trovare”: lo dice la mamma di una studentessa che vive a Signa. Anche lei, infatti, come gli studenti ammessi al sorteggio, al momento di scegliere cosa fare l’anno prossimo alle superiori, si era orientata verso scienze umane. E tutti, pur di restare nella scuola campigiana, sarebbero stati disponibili, da quello che ci hanno raccontato, a frequentare le lezioni anche all’interno dei container posizionati nei mesi scorsi all’esterno dell’istituto per consentire i lavori di ristrutturazione. Intanto, per quanto riguarda la studentessa signese, potrebbe esserci la soluzione del “Pontormo” di Empoli, uno spostamento che però non convince la sua famiglia.
Gli spazi disponibili, evidentemente insufficienti per soddisfare tutte le richieste, hanno portato alla sua esclusione e anche a quella degli altri tredici, che almeno al sorteggio ci sono arrivati. “Lo hanno fatti con dei bigliettini – raccontano i genitori – contenuti in una scatola di cartone. Tutti studenti residenti a Campi e che invece, per coloro che vorranno comunque intraprendere questo percorso scolastico, saranno dirottati presso altri istituti”. Le ipotesi rimaste in piedi, ovvero i posti liberi, sarebbero presso il liceo Pascoli a Firenze e o il Cicognini a Prato, “con grandi disagi prima di tutto per i nostri figli, ma anche per noi”. Terza opzione il liceo scientifico, in questo caso a Campi, che però non è quanto desiderato dagli studenti per iniziare a costruire il loro futuro. Improponibile, almeno per il momento, anche la possibilità di presentare domanda presso la sede centrale di Sesto Fiorentino.
Sulla questione è intervenuta Federica Petti, vicesindaco del Comune di Campi Bisenzio che ha anche la delega all’istruzione: “Mi dispiace sinceramente per i ragazzi e le ragazze che quest’anno non potranno iscriversi a scienze umane. La richiesta è molto alta, ma purtroppo gli spazi della succursale consentono di ospitare solo tre sezioni. È importante tuttavia ricordare che la competenza sugli edifici delle scuole secondarie di secondo grado è della Città metropolitana. Proprio per questo abbiamo chiesto con forza alla Metrocittà di sostenere e finanziare l’ampliamento del liceo, ormai diventato un punto di riferimento per tutta la Piana. Le domande di iscrizioni dimostrano quanto questa scuola sia importante per il territorio, serve quindi un intervento rapido per adeguare gli spazi e permettere a più studenti di frequentarla”.
