CAMPI BISENZIO – “Una straordinaria risposta di pubblico con la sala del circolo Arci Dino Manetti gremita in ogni ordine di posti per tre giorni consecutivi”. E’ positivo il giudizio di Pd, Movimento 5 Stelle, Europa Verde-Avs e Italia Viva su “Futura – Festival del futuro possibile”, la manifestazione promossa dalle forze della coalizione di centrosinistra che si è svolta lo scorso settimana al circolo Arci Dino Manetti “per tracciare la rotta verso le elezioni comunali del 2028 – spiegano – e con lo sguardo rivolto alle politiche del 2027”.
“La presenza costante e calorosa di tanti cittadini – aggiungono – dimostra che a Campi Bisenzio ci sono una forte domanda di futuro e una grande voglia di partecipare. Verso ognuna delle persone che si sono sedute ad ascoltare e a discutere con noi nutriamo un rispetto profondo: la politica torna a essere credibile solo quando valorizza la presenza della gente, anziché snobbarla o liquidarla. Mentre altri continuano a trincerarsi dietro risentimenti e polemiche a mezzo stampa, noi usciamo dalle logiche di palazzo per costruire una proposta seria, pragmatica e priva di ambiguità. Il nostro tavolo programmatico è e resterà sempre aperto a tutte le forze che vorranno sedersi a confrontarsi sui contenuti; i temi e i problemi che poniamo sono politici e non hanno niente a che fare con le fantomatiche ricostruzioni che abbiamo letto in questi giorni; nel frattempo, noi non ci fermiamo e continuiamo a lavorare a testa bassa per la città”.
La tre giorni ha visto l’intervento e il confronto di tanti esponenti del mondo politico e amministrativo. Col altrettanti temi trattati. Transizione ecologica e difesa del suolo: l’onorevole Filiberto Zaratti (Europa Verde-Avs) ha legato la tutela ambientale alla protezione delle fasce sociali più esposte al dissesto idrogeologico e ai rincari energetici. Welfare, casa e servizi: l’ex sindaco di Mantova Mattia Palazzi e l’urbanista Valerio Barberis hanno illustrato modelli concreti di gestione urbana applicati con successo in altre realtà: nidi gratuiti, edilizia ad affitto calmierato e piani di forestazione per riprogettare la nostra città e contro le isole di calore. Infrastrutture e sviluppo metropolitano: l’assessore regionale Monia Monni ed Emiliano Fossi (deputato e segretario regionale Pd) hanno rilanciato la centralità di Campi nella Piana, indicando come priorità il potenziamento del trasporto su ferro, l’estensione della tramvia e lo sviluppo delle comunità energetiche. Rigenerazione urbana e programmazione: Francesco Casini (Italia Viva) ha arricchito il dibattito ponendo l’accento sulla rigenerazione urbana e sulla fragilità idraulica del territorio, richiamando la necessità di una programmazione ad ampio respiro verso il 2035 e il 2050 che valorizzi l’anima riformista ed europeista della coalizione.
E ancora: per quanto riguarda dissesto idrogeologico e centro storico, “ampio spazio – continuano – è stato dedicato alle criticità aperte del territorio comunale. C’è profonda preoccupazione per la fragilità idraulica della Piana”, con la coalizione di centrosinistra che “ha contestato l’impostazione del Poc, non adeguato a proteggere la città dal rischio alluvionale”. Sotto accusa anche “lo stato di degrado del centro storico, appesantito dal ritorno del traffico di attraversamento, dalla sosta selvaggia nelle piazze principali e da un commercio che andrebbe ripensato”. Per poi concludere: “Dai tre giorni al Dino Manetti esce una roadmap operativa. “Futura” non si chiude qui: nelle prossime iniziative le sollecitazioni raccolte fra la gente si tradurranno in gruppi di lavoro permanenti e ci impegneremo punto su punto al programma di governo per il 2028, con la massima apertura verso chiunque voglia dare un contributo di idee per il bene comune della nostra comunità”.
