Gandola (centrodestra): “Tramvia a Campi: bruciati oltre 200 milioni”. Ma Tagliaferri non ci sta: “Basta polemiche, si proroghino i termini”

CAMPI BISENZIO – “Le dichiarazioni del presidente della Regione Eugenio Giani (Tramvia: binari, finanziamenti, tempi. Il collegio di vigilanza fa il punto della situazione – Piana Notizie), nonché le informazioni che hanno seguito la commissione terza del Comune di Firenze sui finanziamenti della tramvia verso Campi Bisenzio non lasciano spazio ad altri commenti: siamo di […]

CAMPI BISENZIO – “Le dichiarazioni del presidente della Regione Eugenio Giani (Tramvia: binari, finanziamenti, tempi. Il collegio di vigilanza fa il punto della situazione – Piana Notizie), nonché le informazioni che hanno seguito la commissione terza del Comune di Firenze sui finanziamenti della tramvia verso Campi Bisenzio non lasciano spazio ad altri commenti: siamo di fronte ad una catastrofe annunciata”: a dirlo è Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra, che poi spiega: “Saltano oltre i 200 milioni di euro già disponibili per La tramvia di Campi. Lo avevamo più volte ipotizzato e cercato di scongiurare, richiamando il sindaco e la giunta ad accelerare. Soldi Pnrr non ci sono più e questo getta totale incertezza sulla realizzazione di un’opera annunciata da anni, ma mai realmente garantita”.

“Apprendiamo – prosegue Gandola – che esiste copertura finanziaria solo per il primo lotto, il 4.1 dalla stazione Leopolda alle Piagge, mentre per il lotto 4.2, quello che dovrebbe finalmente collegare Firenze a Campi Bisenzio, si è ancora in attesa di una non meglio precisata “rimodulazione delle risorse” da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In altre parole, i soldi Pnrr non ci sono più e i campigiani restano ancora una volta appesi alle promesse di una politica inconcludente. Voglio vedere chi avrà ora il coraggio di continuare a raccontare ai cittadini che la tramvia arriverà a Campi quando, nei fatti, manca chiarezza sul finanziamento del tratto più importante. Senza il lotto 4.2, Campi Bisenzio resta fuori dal sistema tranviario e l’opera perde gran parte della sua utilità”.

Gandola critica inoltre il progetto annunciato dalla Regione sul collegamento Prato-Villa Montalvo: “Siamo di fronte all’ennesimo annuncio propagandistico. Portare la tramvia da Prato fino a Villa Montalvo significa parlare del nulla. Un investimento inesistente, di pura fantasia, senza benefici concreti per cittadini e pendolari. I 9,5 milioni stanziati per la fattibilità tecnico-economica non risolvono il problema principale: l’assenza di una visione chiara, di risorse certe e di un cronoprogramma credibile. La Regione, il presidente Giani, il sindaco Tagliaferri, il Pd, ideputati, gli ex sindaci dicano con chiarezza che se la tramvia a Campi Bisenzio si farà, lo si farà solo grazie a spese del ministero”. 

La replica del primo cittadino campigiano non si è fatta attendere: “Il Comune di Campi Bisenzio e il Comune di Firenze hanno approvato il progetto della tramvia, compiendo un passaggio fondamentale e non più rinviabile per Campi Bisenzio e per l’intera Città metropolitana. Un atto atteso da anni, arrivato dopo oltre due anni di scontri politici e contrapposizioni ideologiche che nulla hanno avuto a che fare con l’interesse pubblico. La tramvia è un’infrastruttura strategica per tutta l’area metropolitana, ma a Campi Bisenzio è stata trascinata per troppo tempo dentro uno scontro politico permanente, diventando il terreno di battaglia fra la destra e il Partito Democratico, con il rischio concreto di compromettere un’opportunità storica”.

E ancora: “Come Comune di Campi Bisenzio ci siamo assunti fino in fondo le nostre responsabilità istituzionali. In questi mesi abbiamo anche fatto un passo indietro, rinunciando alla possibilità di scegliere soluzioni che forse sarebbero state migliori, pur di non bloccare l’opera e di chiudere il progetto nel miglior tempo possibile, considerando la complessità dell’intervento. La nostra parte l’abbiamo fatta. Da sempre era evidente che i tempi del Pnrr rendevano impossibile concludere un’opera di questa portata entro il 2026. Non è una scoperta di oggi. Eppure continuano a emergere dichiarazioni di scontro politico sulle risorse, come se Campi Bisenzio dovesse diventare il luogo in cui scaricare conflitti che non riguardano né l’opera né i cittadini”.

Per poi concludere: “Campi Bisenzio non può essere il campo di battaglia dello scontro politico tra la destra e Palazzo Vecchio. Sarebbe irresponsabile e inaccettabile. Mettere a rischio i finanziamenti della tramvia significherebbe danneggiare non solo Campi, ma l’intera città metropolitana. È una responsabilità che non intendo assumermi e che nessuno potrà scaricare su altri. Il Comune di Campi Bisenzio ha fatto fino in fondo il proprio dovere, anche pagando un prezzo politico e facendo un passo indietro per senso di responsabilità. Ora ciascuno faccia la propria parte: si proroghino i termini, si mettano in sicurezza le risorse e si proceda a una rimodulazione dei tempi, come è stato fatto per molte altre opere complesse prorogate fino al 2029. È normale, accade ovunque, e deve accadere anche qui. Lo scontro politico deve finire ora. La tramvia non è di destra, né di sinistra: è dei cittadini di Campi Bisenzio e di tutta la Città metropolitana”.