Granata inesplosa ritrovata durante i lavori. Era lì dalla seconda guerra mondiale

CAMPI BISENZIO – Vicino a dove un tempo c’era l’area con l’hangar prefabbricato che serviva da cantiere di montaggio e manutenzione, oltre che da ricovero, per i dirigibili, ieri mattina è stata riportata alla luce una granata d’artiglieria da 75 millimetri, per fortuna inerte e priva di qualsiasi sostanza esplosiva, risalente alla seconda guerra mondiale. […]

CAMPI BISENZIO – Vicino a dove un tempo c’era l’area con l’hangar prefabbricato che serviva da cantiere di montaggio e manutenzione, oltre che da ricovero, per i dirigibili, ieri mattina è stata riportata alla luce una granata d’artiglieria da 75 millimetri, per fortuna inerte e priva di qualsiasi sostanza esplosiva, risalente alla seconda guerra mondiale. Rinvenuta al confine fra via Vingone e via Pistoiese, a ridosso appunto dell’area ex Hangar, a seguito dei lavori di bonifica bellica per la realizzazione di un collettore delle acque e propedeutica alla futura circonvallazione ovest. 

A intervenire, nonostante il maltempo degli ultimi giorni avesse fatto ipotizzare uno slittamento delle operazioni, un nucleo CMD (Conventional Munition Disposal – Bonifica di munizionamento Convenzionale) del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, in concorso alla prefettura di Firenze, disposto dal comando territoriale nord di Padova, deputato alla gestione dei concorsi militari in tempo di pace nell’area centro-settentrionale della nostra penisola. Un intervento pianificato nei minimi dettagli e che, per fortuna, sotto una pioggia battente, si è rivelato più semplice del previsto.

Con la collaborazioe del Comune di Campi Bisenzio (presente l’assessore alla protezione civile, Tommaso Landi), della Protezione civile comunale, dei Carabinieri della Compagnia di Signa, della Croce Rossa e delle ditte incaricate dei lavori, la Calenzano Asfalti e la Del Debbio, che invece ha sede a Lucca. La bonifica dei terreni, infatti, richiede due mesi di trivellazioni del terreno fino a 2 metri di profondità. Da qui la scoperta della granata, che inizialmente sembrava potesse essere di dimensioni più grandi e che, per questo, fosse necessario un intervento ancora più complesso. Così come non era sicuro che fosse priva di sostanze esplosive.

Fino alla seconda guerra mondiale, infatti, l’area ex Hangar fu utilizzata per il rimessaggio dei dirigibili per poi essere distrutta dalle truppe tedesche in ritirata. Questo perché alla vigilia del primo conflitto mondiale l’Italia aveva fatto pesanti investimenti per potenziare i nuovi mezzi aerei e per questo decise di puntare anche sui dirigibili. L’area in questione risale al 1913, mentre dagli anni Cinquanta fino a metà dagli anni Ottanta, è stata utilizzata per le esercitazioni della Compagnia corazzata Rovezzano.

Il futuro, invece, guarda alla realizzazione della Circonvallazione ovest, un progetto da oltre 12 milioni, che prevede la realizzazione di una nuova arteria stradale che trasformerà radicalmente il sistema viario del Comune di Campi Bisenzio, andando a unire la zona di Capalle con la Circonvallazione sud: circa 2 chilometri che da viale Primaldo Paolieri si dirigeranno verso la rotatoria sulla via Barberinese che sarà così trasformata in una normale strada urbana, deviando sulla circonvallazione stessa il traffico dei mezzi pesanti. La realizzazione di questo progetto porterà inoltre alla riqualificazione dell’area ex Hangar, creando una cassa d’espansione e un’oasi naturalistica.