SESTO FIORENTINO – È stato inaugurato questa mattina nei giardino di via Oliviero Frosali, un murale dedicato al partigiano sestese realizzato dallo street artist Nico Lopez Bruchi. Olivieri Frosali fu il primo caduto sestese nella Resistenza. Il 15 gennaio 1944, in seguito alla battaglia di Valibona, i carabinieri di Sesto Fiorentino, insieme a repubblichini e nazisti, iniziarono a rastrellare le abitazioni di noti antifascisti contando di trovare prove che li potessero legare alla Resistenza. Oliviero Frosali, partigiano ed ex detenuto politico, fu sorpreso a casa sua, nella zona di Baldracca, dove era rientrato per la notte dopo con l’intenzione di tornare a darsi alla macchia prima dell’alba dopo molti giorni passati fuori a nascondersi. Udite le urla dei nazifascisti che gli intimavano di consegnarsi, cercò una via di fuga attraverso l’orto. La casa, però, era stata circondata e non ebbe scampo: falciato dai colpi di mitra, fu ferito gravemente. Spirò a Careggi il giorno successivo.
Oltre alla f.f. sindaca Claudia Pecchioli sono intervenuti Donella Frosali, figlia di Oliviero, Luca Gerbi, vicepresidente Anpi di Sesto Fiorentino e Laura Giolli per l’Aned. Presente anche l’autore Nico Lopez Bruchi che ha eseguito l’opera su incarico del Comune di Sesto Fiorentino.
“È stato molto emozionante condividere questo momento con Donella, figlia di Oliviero Frosali, e con tutta la nostra città – afferma la f.f. sindaca Claudia Pecchioli – Anche se si allontana nel tempo, il ricordo delle donne e degli uomini della Resistenza che col loro sacrificio gettarono le basi per il riscatto dell’Italia e la riconquista delle libertà sancite dalla Costituzione repubblicana rimane vivo ed è nostro dovere adoperarci ogni giorno per sì che rimanga tale. La memoria è l’antidoto più potente che abbiamo a disposizione per difendere democrazia e libertà”.




