CAMPI BISENZIO – “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dalle liste di centrodestra per celebrare il quarantesimo anniversario della chiusura dell’inceneritore di San Donnino (in foto in una vecchia immagine di archivio, n.d.r.), avvenuta nel luglio del 1986. Una pagina fondamentale della storia di Campi Bisenzio e dell’intera Piana fiorentina, segnata da una straordinaria mobilitazione di cittadini, associazioni e comitati che si batterono per la tutela della salute e dell’ambiente. Una vicenda che non può e non deve essere dimenticata”. A dirlo è Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra, commentando il voto unanime sulla mozione presentata dalla minoranza.
“Con il nostro atto – ha spiegato Gandola – abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di organizzare entro il 2026 un’iniziativa istituzionale pubblica per ricostruire quella vicenda, coinvolgendo i protagonisti dell’epoca, i cittadini, le associazioni e i comitati. Abbiamo inoltre chiesto di promuovere un percorso di memoria e di educazione ambientale nelle scuole, perché le nuove generazioni conoscano quella storia e comprendano quanto sia stato importante il ruolo della partecipazione civica. Ma soprattutto abbiamo impegnato il sindaco e la giunta a richiedere alla Asl e agli enti competenti un quadro aggiornato sulle condizioni ambientali delle aree interessate dall’inceneritore, sugli eventuali monitoraggi ancora in corso e sugli interventi di bonifica e messa in sicurezza realizzati negli anni, riferendone tempestivamente al Consiglio comunale. Perché la memoria è importante, ma lo sono altrettanto la trasparenza e la tutela della salute dei cittadini”.
Il capogruppo ha poi aggiunto: “Accanto alla soddisfazione per il voto unanime, non possiamo però nascondere una certa amarezza politica. Troviamo infatti singolare che sia stato proprio il centrodestra, dai banchi della minoranza, a ricordare questa importante ricorrenza e a proporre iniziative concrete, mentre in maggioranza c’è chi ogni giorno gioca a fare l’ambientalista, rivendicando continuamente battaglie e sensibilità ecologiste. Esiste addirittura una lista che porta il nome di Sì parco No aeroporto-inceneritore, eppure nessuno dalla maggioranza aveva pensato di portare in consiglio comunale un atto per ricordare i quarant’anni dalla chiusura dell’inceneritore di San Donnino. Una contraddizione politica che non possiamo non sottolineare. Adesso ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti e che l’amministrazione dia rapidamente attuazione alla mozione. San Donnino merita che l’attenzione sulla salute e sulla qualità dell’ambiente non venga mai meno”.
