FIRENZE – Esattamente 35 anni fa apriva le porte la mensa per i poveri di via Baracca a Firenze. Da quel momento ogni giorno, 365 giorni all’anno, si sono sedute al tavolo per il pranzo o hanno ricevuto un pasto migliaia di persone che altrimenti non avrebbero avuto di che sfamarsi. Da quella porta sono passate tante vite difficili di donne, padri di famiglia, anziani, ammalati, giovani immigrati, abitanti del quartiere, che alla mensa non hanno trovato solo un piatto caldo, ma accoglienza, attenzione, ascolto. In questo luogo hanno ritrovato un po’ di quella dignità che si perde in strada, quando non si ha più un lavoro, quando si è lontani dal proprio Paese, quando si è soli. Da oggi è stata intitolata al cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze dal 1983 al 2001, di cui ricorrono proprio quest’anno i dieci anni dalla scomparsa. Fu proprio lui a volere che la Caritas gestisse il servizio della mensa e nel suo lungo episcopato ha più volte fatto visita a questo luogo frequentato dai poveri della città.
“La dedica oggi della mensa si colloca nella scia di bene e di grazia che il cardinale Piovanelli ha lasciato fra noi, ne è un po’ il sigillo, – ha detto l’arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli – una figura esemplare di pastore, uomo di comunione e di dialogo, sempre pronto a spendersi per il bene comune, e a difendere i diritti degli ultimi; sotto la sua guida in particolare la Caritas ha incrementato e diversificato le attività per dare risposte alle esigenze sempre nuove dei più fragili. Nel suo testamento ha scritto una frase: “Attraverso Gesù ho sentito di essere fratello di tutti gli uomini, particolarmente dei poveri, dei malati, delle persone sole e abbandonate”. Le sue parole ci ricordano il senso della carità cristiana che deriva dalla fede, non è semplice beneficenza, ma è amore verso Dio e verso il prossimo. Sono lieto che la mensa dove i nostri ospiti possono sperimentare ogni giorno la carità cristiana, porti adesso il nome dell’amato cardinale Piovanelli”.
“Intitolare questa mensa al cardinale Silvano Piovanelli significa rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia di Firenze, con la sua attenzione agli ultimi, la capacità di ascolto e il suo instancabile impegno per una città più giusta e solidale, – ha aggiunto il sindaco di Firenze, Sara Funaro – ci ha insegnato che una comunità si riconosce soprattutto da come si prende cura delle persone più fragili. La collaborazione tra il Comune e la Fondazione Solidarietà Caritas Ets, che accompagna da decenni questa esperienza, dimostra quanto sia importante fare rete, unendo le forze per dare risposte concrete alle persone in difficoltà”. “Alla mensa, intitolata oggi al caro cardinale Piovanelli, – ha detto invece il presidente della Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini – da 35 anni, grazie a Caritas e Fondazione Caritas, sono stati forniti migliaia e migliaia di pasti gratis a chi ha poco o niente. Una lunga storia che dimostra il costante impegno della Chiesa fiorentina e della Fondazione Caritas a favore delle persone più svantaggiate, il fedele servizio al prossimo secondo i principi del Vangelo. Fare fronte a tutte le spese della mensa è economicamente sempre più impegnativo, la richiesta di chi ha bisogno aumenta continuamente, e il cibo offerto ha sicuramente un costo, ma allo stesso tempo possiamo dire che ha un valore inestimabile per chi lo riceve, e anche per chi lo dona. Pensiamo sia gratificante poter contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a dare un aiuto a chi è in difficoltà”.
Per questo la Fondazione Caritas rilancia anche quest’anno l’iniziativa, arrivata alla sua sesta edizione, “La spesa che vale” che consente a tutti, anche con una minima donazione di fare del bene. La prima sostenitrice è sempre Fondazione CR Firenze che, con una donazione di 700.000 euro, mantiene il proprio impegno nel supportare Fondazione Solidarietà Caritas Ets nella produzione degli oltre 300.000 pasti erogati complessivamente. Rinnovato quindi l’appello a cittadini e aziende ad aderire al progetto attraverso il sito www.laspesachevale.it: i partecipanti, con una donazione, possono virtualmente fare la spesa riempiendo la dispensa della mensa Caritas oppure offrire direttamente un menù agli ospiti, con pacchetti da 6 a 150 euro, oppure importi liberi. Anche quest’anno, inoltre, è previsto il “personal fundraising”: i sostenitori possono attivare raccolte fondi personali per eventi o ricorrenze come compleanno, laurea, anniversari: condividendo il link alla propria raccolta fondi creata sulla piattaforma online, è possibile coinvolgere amici, parenti, colleghi e team di dipendenti per il raggiungimento di un obiettivo economico, a sostegno della mensa Caritas e de “La spesa che vale”.
