La Val Bisenzio entra nel Distretto rurale regionale castanicolo toscano

VAIANO – La Val Bisenzio si prepara ad entrare nel Distretto rurale regionale castanicolo toscano. I Consigli comunali di Cantagallo, Vaiano e Vernio, nelle ultime sedute, hanno infatti approvato l’adesione e conferito all’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio la delega per portare avanti gli atti necessari. La scelta permette ai tre Comuni di presentarsi […]

VAIANO – La Val Bisenzio si prepara ad entrare nel Distretto rurale regionale castanicolo toscano. I Consigli comunali di Cantagallo, Vaiano e Vernio, nelle ultime sedute, hanno infatti approvato l’adesione e conferito all’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio la delega per portare avanti gli atti necessari. La scelta permette ai tre Comuni di presentarsi insieme all’interno di un organismo regionale nato per rafforzare la filiera del castagno, recuperare i castagneti da frutto e promuovere un modello di sviluppo capace di coinvolgere agricoltura, artigianato, turismo e commercio. Tra gli obiettivi ci sono anche la tutela del paesaggio, la salvaguardia delle produzioni tipiche, la promozione del turismo sostenibile e il contrasto allo spopolamento delle aree interne. Il Distretto comprende i territori di 173 Comuni ed è il risultato di un percorso promosso dalla Regione e da Anci Toscana, al quale hanno partecipato amministrazioni locali, associazioni castanicole, organizzazioni agricole, cooperative, imprese e mondo della ricerca. Con la prima assemblea del 14 luglio sono stati eletti gli organi statutari. Alla presidenza è stato scelto all’unanimità Emanuele Piani, sindaco di San Godenzo e castanicoltore.

“L’adesione dei tre Comuni e la scelta di affidare la delega all’Unione consentono alla Val di Bisenzio di partecipare al Distretto con una voce unica – dichiara la presidente dell’Unione dei Comuni Francesca Vivarelli –. Il castagno è parte della storia, del paesaggio e dell’identità della nostra valle, ma può rappresentare anche una risorsa per il suo futuro. Fare rete a livello regionale significa poter condividere competenze, sviluppare progetti e intercettare risorse utili a recuperare i castagneti, sostenere chi continua a coltivarli e creare nuove prospettive per le aree montane. È un impegno che riguarda non soltanto la produzione, ma anche la cura del territorio e la sua difesa dall’abbandono”.