SIGNA/LASTRA A SIGNA – “A due mesi dall’avvio della Taric non c’è niente di puntuale”: a dirlo è il comitato Liberamente Le Signe che, per parlare della questione. ha indetto un’assemblea pubblica che si svolgerà sabato 28 febbraio presso il Palazzo dei Sindacati a Ponte a Signa. “Nonostante le reiterate promesse – spiegano – i cittadini del Comune di Signa si trovano davanti a un servizio che non rispecchia quanto presentato da Alia e dall’amministrazione comunale: l’App di ALIA ha iniziato a dare segni di vita il 7 febbraio e tuttora presenta incongruenze e limiti di gestione da parte degli utenti. Ma nemmeno gli stessi impiegati di Alia hanno capacità di intervenire per sistemare le discrepanze. E la situazione dei cassonetti, non svuotati, rotti, che indicano volumi non credibili.
E ancora: “Sull’App di Alia i cittadini hanno letto dati inaspettati. Multimateriale mai registrato, quantità maggiorate rispetto a quelle conferite nel cassonetto, limiti trimestrali per l’indifferenziato già superati: i cittadini del Comune di Signa sono in ansia per le “prestazioni” mancate, con la paura di ricevere “penalità” alla fine del trimestre per non avere mantenuto la percentuale ottimale di rifiuti ritenuti “utili”. Per non parlare della situazione cassonetti: nelle vie del territorio comunale ci si trova davanti a cassonetti strabordanti, rotti, con i rifiuti a terra, posizionati spesso in siti scomodi; inoltre conferimenti di multimateriale e carta sono stati lasciati sui marciapiedi per giorni. Le chiamate ad Alia, le mail, gli avvisi su AliApp sono diventati una quotidianità. E qualcuno ricorre persino alla Pec, a oggi senza risposta”.
“Pochissimi utenti riescono a inserire l’umido e l’indifferenziata, ma sempre e solo nei giorni previsti dal calendario: se un utente conferisce l’umido più giorni rispetto ai due previsti, non lo può registrare. E comunque: se alcuni utenti lo possono fare, la maggioranza non ci riesce. Evidenti anomalie sono state riscontrate anche con i conferimenti ai cassonetti e la relativa lettura del volume: sacchettini di stesse dimensioni e letture di volumi completamente diversi, anche di 3-4 volte. Addirittura un utente, che ci ha mostrato screenshot dalla sua AliApp, si è visto conteggiare un volume di 400 litri per un normalissimo conferimento di un classico sacchettino da 15 litri. Questa la situazione a un mese dalla chiusura del trimestre in corso, per il quale rimane la gigantesca incognita di cosa e quanto verrà fatturato nelle bollette di tale periodo, viste le numerose criticità”
“Eppure “E’ un sistema che dovrebbe già funzionare: lo hanno messo in funzione da tempo sia a Lastra a Signa che a Campi. Invece la sensazione è che non funzionerà mai, così potranno sempre farci multe senza che noi si possa avere qualcosa di tangibile per dimostrare il contrario. Il comitato “Liberamente Le Signe”, nato proprio per combattere le criticità relative alla gestione dei servizi, soprattutto quello dei rifiuti, continuerà a osservare gli sviluppi di questo sistema e quello che accadrà con l’arrivo delle prime fatture. Problematiche che avevamo segnalato all’amministrazione comunale signese ancora prima della conferma del passaggio alla Taric in consiglio comunale. A tal proposito, invitiamo tutta la cittadinanza sia di Signa che di Lastra a Signa a partecipare al dibattito pubblico che abbiamo organizzato per il 28 febbraio: insieme a Marco Cardone e ad altri comitati di altri Comuni limitrofi affronteremo le varie problematiche riscontrate e cercheremo di dare risposte alle domande e ai dubbi che i cittadini delle Signe hanno in merito a questa discutibile gestione del servizio rifiuti”.


