SESTO FIORENTINO – Restituire lo spazio del Rinascita a una funzione di interesse collettivo, aggiornata ai bisogni di oggi e capace di coinvolgere davvero le persone. Lo ha affermato Leonardo Giannelli, presente in rappresentanza dell’associazione civica Via Nova partecipando all’assemblea di martedì pomeriggio al circolo Rinascita organizzata dal Comitato Insieme per il Rinascita e legato al futuro dell’immobile di via Matteotti. “Tra le ipotesi emerse, quella che ha suscitato maggiore interesse è sicuramente la realizzazione di un teatro, – si legge nella nota di Via Nova – magari affiancato da funzioni complementari che possano tenerlo vivo anche durante il giorno, evitando che diventi uno spazio aperto solo in occasione degli spettacoli e chiuso per il resto del tempo. Come Via Nova riteniamo però che, prima ancora di definire nel dettaglio il riutilizzo del Circolo Rinascita, sia necessario allargare lo sguardo”.
Secondo la Lista Via Nova “Sesto Fiorentino possiede diversi spazi e ‘contenitori’ che potrebbero svolgere una funzione culturale, sociale e aggregativa. Per questo sarebbe utile avviare una valutazione complessiva, capace di mettere in relazione queste strutture all’interno di un progetto unitario, evitando interventi isolati che rischiano di trasformare edifici recuperati in monumenti a sé stessi”. “L’obiettivo – prosegue la nota – dovrebbe essere quello di costruire una rete di spazi e funzioni complementari, una vera sinergia capace di coprire l’intero territorio cittadino e di rispondere alle esigenze delle diverse comunità che lo abitano”.
La Lista Via Nova critica la mancata presenza di PerSesto e di Sinistra Italiana. “Non possiamo però non rilevare con stupore l’assenza all’incontro di rappresentanti di Per Sesto e di Sinistra Italiana, – prosegue la nota – che non hanno ritenuto di partecipare a un confronto pubblico su un tema così centrale per la città. Una scelta che appare come un segnale di scarsa attenzione verso una questione importante per Sesto Fiorentino e, soprattutto, una scarsa attitudine al confronto, soprattutto quando i temi diventano complessi o scomodi. Via Nova continuerà invece a partecipare a tutti i momenti di discussione pubblica sul futuro della città, convinta che le idee migliori nascano dal confronto aperto e dalla partecipazione, non dalle assenze”.
