M5S: “Aeroporto, ecco perché l’assessore Barontini ha votato contro la delibera sul contributo istruttorio”

FIRENZE – “L’assessore regionale all’ambiente David Barontini ha votato contro la delibera approvata oggi dalla giunta regionale della Toscana relativa al contributo istruttorio richiesto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell’ambito della procedura per l’attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (IROPI) prevista dalla Direttiva Habitat per il progetto di sviluppo dell’aeroporto di […]

FIRENZE – “L’assessore regionale all’ambiente David Barontini ha votato contro la delibera approvata oggi dalla giunta regionale della Toscana relativa al contributo istruttorio richiesto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell’ambito della procedura per l’attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (IROPI) prevista dalla Direttiva Habitat per il progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze-Peretola”: a dirlo, in una nota, sono i consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti.

“La delibera regionale – spiegano – era chiamata a fornire al Mit gli elementi istruttori necessari alla valutazione della sussistenza di tali motivi, tenendo conto delle conseguenze attese dalla realizzazione dell’opera e delle soluzioni alternative esaminate, compresa l’ipotesi di non intervento. A questo scopo sono stati predisposti tre contributi: uno di Irpet, sugli effetti socio-economici diretti, indiretti, indotti e catalitici; uno del settore regionale Via e Autorità di audit, che sintetizza gli elementi emersi dal parere Nurv; e uno del settore Infrastrutture e mobilità, relativo alla programmazione aeroportuale regionale e alle ipotesi di intermodalità connesse anche alla nuova linea tramviaria 2.2”.

“Ho votato contro – afferma l’assessore Barotini – perché ritengo che la documentazione istruttoria non affronti in modo sufficientemente completo alcune delle principali criticità ambientali e territoriali legate allo sviluppo dell’aeroporto. In particolare, ritengo che la VIA relativa alla nuova pista di Peretola avrebbe dovuto approfondire maggiormente gli impatti cumulativi dell’intervento sul sistema ambientale della Piana, con riferimento al consumo di suolo, alla risorsa idrica, alla qualità dell’aria, al rumore e alla biodiversità, nonché alla coerenza con il quadro del Parco agricolo della Piana. Restano inoltre elementi ambientali di forte rilievo, a partire dalle incidenze negative significative residue sul sito Natura 2000 degli Stagni della Piana fiorentina e pratese e dalle condizioni poste per le relative misure di compensazione e mitigazione. Quanto all’alternativa zero, non contesto che sia stata formalmente esaminata, ma ritengo che la sua valutazione avrebbe dovuto considerare in modo più approfondito anche il quadro degli interventi e delle prescrizioni ambientali già previsti per lo scalo e il loro effettivo stato di attuazione. In presenza di queste criticità, ritengo che non ci siano le condizioni per condividere gli esiti dell’istruttoria”.

“Quella di Peretola non è soltanto la discussione su una nuova infrastruttura: è una scelta sul modello di sviluppo che vogliamo per la Toscana nei prossimi decenni. Noi crediamo in un modello che metta al centro la qualità della vita, la tutela del territorio e una mobilità realmente integrata, evitando di concentrare ulteriormente pressioni e funzioni in un’area già fortemente urbanizzata. Il voto contrario di Barontini va quindi nella direzione di una riflessione più ampia sul futuro del sistema aeroportuale toscano e sulla necessità di individuare alternative capaci di coniugare mobilità, sviluppo e sostenibilità; sottolinea al contempo che l’attuale Masterplan non supera nessuna delle criticità che erano emerse già nel precedente rispetto al rischio idrogeologico e al danno ambientale ed ecosistemico”, aggiungono i due consiglieri regionali.

“Il voto contrario dell’assessore Barontini conferma una scelta politica che il Movimento 5 Stelle ha sostenuto con chiarezza negli ultimi anni: la Toscana non ha bisogno di una competizione tra i suoi aeroporti, ma di una strategia capace di valorizzare il sistema nel suo insieme. Pisa deve essere messa nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio ruolo di principale porta d’accesso aerea alla Toscana, mentre Firenze può continuare a svolgere una funzione coerente con la sua dimensione e con il territorio nel quale è inserita. È questa, a nostro avviso, la prospettiva da cui ripensare il sistema aeroportuale regionale, insieme al potenziamento delle connessioni ferroviarie e del trasporto pubblico”, conclude il coordinatore regionale del M5S Tommaso Pierazzi.