Maggioranza compatta sulla tramvia: “Eredità pesante. Adesso basta slogan, servono serietà e fatti”

CAMPI BISENZIO – “Il continuo giocare a “non saper gestire” fondi e progetti è un problema grande come una casa. I dati ci sono e sono chiari: basterebbe affrontarli con serietà. Come gruppi consiliari di maggioranza siamo sempre stati disponibili a un confronto nel merito, ma quello a cui assistiamo da tempo è un dibattito […]

CAMPI BISENZIO – “Il continuo giocare a “non saper gestire” fondi e progetti è un problema grande come una casa. I dati ci sono e sono chiari: basterebbe affrontarli con serietà. Come gruppi consiliari di maggioranza siamo sempre stati disponibili a un confronto nel merito, ma quello a cui assistiamo da tempo è un dibattito sterile che serve solo a coprire le criticità di un progetto nato male e sviluppato peggio”: lo dicono i gruppi consiliari di maggioranza Campi a Sinistra, Fare Città e Sì parco No aeroporto, intervenendo sulla vicenda della linea 4.2 della tramvia.

“È bene ricordare un fatto fondamentale: questo progetto – aggiungono – non è stato scelto da noi. È stato definito in precedenza con grande superficialità, senza dare il giusto peso alle criticità tecniche, ambientali e urbanistiche, preferendo slogan e propaganda politica all’analisi concreta dei problemi. È sempre più facile fare così, salvo poi scaricare le responsabilità quando emergono le difficoltà. Anche i ritardi accumulati nel tempo non sono responsabilità dell’attuale amministrazione, ma fanno parte di un’eredità che ci siamo trovati a gestire. Campi è stata immobile per un anno intero a causa del commissariamento, ma si fa finta che ciò non sia mai accaduto. Ora però, con le spalle al muro, è partito lo scaricabarile: un atteggiamento che non è serio e che non aiuta a trovare soluzioni”.

Per poi concludere: “Ancora più stucchevole è il solito gioco Pd contro destra, che non interessa minimamente ai cittadini. Il punto è un altro: il tracciato ormai esiste e su quello dobbiamo lavorare per realizzarlo nel miglior modo possibile, a livello comunale, fiorentino e regionale. Serve concentrarsi sul reperimento delle risorse, non sul dare colpe a seconda di ciò che torna comodo di volta in volta. La stazione appaltante è il Comune di Firenze e i fondi Pnrr sono stati assegnati a Firenze. È quindi evidente che l’ente superiore, a partire dalla Regione, debba svolgere fino in fondo il proprio ruolo di garante e lavorare concretamente per il recupero dei finanziamenti. Oggi questa discussione non sta più né nei tempi, né nella logica. A questo punto serve concretezza: fare pressione politica e istituzionale e ottenere i fondi necessari per portare a casa il tracciato. Come maggioranza continueremo a lavorare con serietà e con i fatti. Altrimenti resterà l’ennesimo esempio di cattiva programmazione, pagata come sempre dai cittadini”.