Peste suina, anche territori della provincia di Prato tra le zone a rischio

FIRENZE – C’è anche la provincia di Prato (Montemurlo e la Val Bisenzio), insieme a teritori delle province di Lucca, Pistoia e Massa-Carrara, tra le aree interessate alle misure di biosicurezza e di controllo previste indicate dalla Regione Toscana per la peste suina africana, che colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all’uomo. […]

FIRENZE – C’è anche la provincia di Prato (Montemurlo e la Val Bisenzio), insieme a teritori delle province di Lucca, Pistoia e Massa-Carrara, tra le aree interessate alle misure di biosicurezza e di controllo previste indicate dalla Regione Toscana per la peste suina africana, che colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all’uomo. Le persone, tuttavia, possono trasportare involontariamente il virus attraverso fango e residui presenti su calzature, ruote, attrezzature e veicoli. Per questo nelle zone a rischio, le attività all’aperto, nelle aree agricole e naturali (trekking, ciclismo, pesca, lavori agricoli e forestali, ricerca di funghi e tartufi, manifestazioni, campeggi, picnic, transumanza e alpeggio) dovranno svolgersi rispettando specifiche misure di biosicurezza. In buona sostanza: rimanere sui sentieri e sui percorsi segnalati, tenere i cani al guinzaglio; non abbandonare rifiuti o avanzi di cibo e non alimentare i cinghiali; parcheggiare nelle aree indicate, evitando prati e zone con vegetazione; pulire e disinfettare calzature, ruote, attrezzature e mezzi dopo le attività; utilizzare prodotti disinfettanti idonei, rispettando scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni. Per le attività che prevedono la partecipazione di più di 20 persone è necessario ottenere preventivamente il parere favorevole dell’Azienda sanitaria competente. Il promotore deve inoltre informare tempestivamente il Comune interessato.

I Comuni sono chiamati ad affiggere l’apposita segnaletica nelle zone sottoposte a restrizione, diffondere le indicazioni e assicurare, dove previsto, l’organizzazione degli accessi, delle aree di parcheggio e dei necessari controlli. In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà, non bisogna avvicinarsi né toccare l’animale. Occorre memorizzare la posizione e contattare il numero unico regionale 0573 306655, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle ore 20. L’elenco dei Comuni interessati e tutti gli aggiornamenti sono disponibili nella sezione della Regione Toscana dedicata alla Peste suina africana https://www.regione.toscana.it/-/peste-suina-africana). La collaborazione di cittadini, associazioni, organizzatori e istituzioni è fondamentale per impedire la diffusione della malattia e tutelare gli allevamenti, il patrimonio zootecnico e le filiere produttive della Toscana.