LASTRA A SIGNA – La predisposizione per le materie scientifiche, un’ottima manualità, unita a una positiva capacità comunicativa, e un gioco di squadra da cui tanti dovrebbero e potrebbero imparare. Sono gli studenti selezionati fra le seconde e le terze classi della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci dell’Istituto comprensivo Lastra a Signa che fanno parte del “Leo League Robotics Team”. La “Selecao”, per dirla alla brasiliana, di ragazzi e ragazze che con i colori del “Leo League” hanno superato brillantemente la selezione interregionale della “First Lego League 2026”, vera e propria sfida mondiale di robotica e scienza. Con due “mister” d’eccezione come i professoni Alessio Mulone e Giacomo Breccia, entrambi docenti di tecnologia.
La curiosità di conoscerli ci era venuta dopo avere letto, nelle passate settimane, della loro partecipazione a Firenze (sottolineata anche dal sindaco Emanuele Caporaso) a quella che era la”gara” valida come qualificazione per l’area del centro Italia. Gara dove si sono classificati primi nella competizione di robotica, hanno ottenuto la vittoria nel final four e si sono piazzati terzi in classifica generale raggiungendo così l’accesso alle finali nazionali. In corso di svolgimento proprio questo fine settimana a Palermo. E la dimostrazione che nella scuola lastrigiana, fra le più attive in tutto il territorio della Piana, il lavoro svolto durante l’anno scolastico sul tema della scienza e della robotica sia di rilievo, lo dimostra il fatto che questo è il terzo anno consecutivo che gli studenti vengono ammessi alle finali nazionali. Così, grazie alla disponibilità della dirigente Eleonora Marchionni, li abbiamo incontrati. In un’aula letteralmente trasformata in un vero e proprio laboratorio. Bello da vedersi come l’atmosfera che si respirava alla viglia della partenza per la Sicilia.
Gli incontri si svolgono in orario pomeridiano per un laboratorio che qui è attivo dal 2021 e che vuole approfondire argomenti legati non solo al mondo della robotica, ma anche della scienza. Non a caso, il team sperimenta, crea, idea e progetta soluzioni creative, “lavorando tutti insieme – spiegano – e affrontando temi reali che stimolino la curiosità e la voglia di imparare di ognuno di loro”. Da qui la partecipazione alla “First Lego League Challenge”, una sfida mondiale per qualificazioni successive di scienza e di robotica fra squadre di ragazzi e ragazze dai 9 ai 16 anni che realizzano, nel vero senso della parola, robot autonomi da poter applicare a problemi reali di interesse generale, dall’ecologia all’economia sociale solo per fare due esempi, in modo da cercare delle soluzioni innovative. Insomma, l’unione di scienza e divertimento dove i mattoncini del Lego contribuiscono a mettere in pratica le idee da sviluppare. Una sfida, per capire la sua portata, che attualmente coinvolge cento nazioni distribuite sui cinque continenti.
Il tema scelto per la stagione 2026 è “Unearthed”, portato alla luce, il mondo dell’archeologia. Tema in cui il team, formato da dei “piccoli Leonardo” si è distinto fin da subito, aggiudicandosi nello specifico il “Premio performance robotica” e vincendo, come già detto in precedenza, la final four, garantendosi l’accesso alle finali nazionali che danno la possibilità all’Italia di conquistare i sette slot disponibili per quella che sarà la fase internazionale. Un traguardo da conquistare passando per le diciannove “missioni” (così come vengono chiamate) che il robot realizzato dai ragazzi deve eseguire sul campo di gara (un pannello uguale per tutti che potrebbe sembrare un gioco da tavolo, ma dalle domensioni più grandi) e la parte più inventiva, più creativa nella quale gli studenti lastrigiani hanno realizzato uno strumento che potrebbe facilitare il lavoro degli archeologi. Noi aspettiamo che tornino per festeggiarli comunque. Perché sono bravi e perché questo è un modo di “fare scuola” che ci piace: Manuel Becagli (2G), Matilde Greco (3G), Lapo Bencini (3E), Maria Izabella Hojda (2E), Caterina Bitossi (3F), Jan Kajic (2D), Matteo Bonamici (3E), Elisa Medea (3A), Giovanni Cappellini (2G), Sofia Ottanelli (3E), Lorenzo Contaldo (3C), Mei Pirani (2A), Chiara D’Alessio (3E), Giulia Ricci (3F), Giacomo D’Ambrosi (3F), Darius Sigartau (3D), Martina Geroni (3A), Letizia Tucci (2E), Alice Gigli (2G) e Gaia Vannini (2A).

