PRATO – Opere infrastrutturali, interventi di manutenzione e mappatura dei rischi: sta prendendo corpo il Piano-stralcio di Protezione civile comunale, plasmato dalla Commissione straordinaria per la prevenzione idraulica e idrogeologico istituita dal Commissario Sammartino, che si riunisce regolarmente in Comune. Nell’ultimo incontro erano seduti al tavolo i rappresentanti di Autorità di Bacino, Vigili del fuoco, Regione Toscana, Dipartimento nazionale e regionale di Protezione civile, i Comuni di Montemurlo e Campi Bisenzio e le associazioni di volontariato di Protezione civile. E’ stata elaborata la mappa che individua le zone maggiormente a rischio in base alle segnalazioni arrivate alla Protezione civile, ai precedenti interventi dei Vigili del fuoco e allo storico ripetersi di eventi alluvionali. La mappa nasce da un lavoro di analisi integrata che ha messo a sistema dati e conoscenze provenienti da più livelli istituzionali e dal territorio.
Questo approccio ha consentito di valutare non solo la pericolosità dei fenomeni, ma anche le vulnerabilità specifiche delle diverse aree, individuando quei punti in cui il ripetersi degli eventi, la presenza di infrastrutture sensibili e le criticità idrauliche note determinano un livello di rischio più elevato. La cartografia così elaborata costituisce quindi uno strumento dinamico di supporto alle decisioni, utile sia per la gestione delle emergenze sia per orientare le priorità di intervento sul territorio. I tecnici comunali hanno presentato alla Commissione le schede che, all’interno di questa cartografia, definiscono le linee guida di intervento: ogni scheda, dedicata ad un’area “critica”, presenta le problematiche, le procedure di rischio, definisce i ruoli e individua le azioni che il Comune, in collaborazione con gli enti coinvolti nella prevenzione sul territorio, può intraprendere per mettere in sicurezza la cittadinanza in previsione degli interventi strutturali.
Le stesse schede saranno incrementate e arricchite dal contributo dei vari soggetti partecipanti alla Commissione in seno alla quale la mappa è stata sviluppata. Il primo intervento individuato come prioritario già nel Piano delle opere triennali e nel bilancio è quello in via di Giolica, via per il Poggio Secco e via Santa Maria Maddalena, dove piogge intense e prolungate determinano spesso un allagamento dell’area. Qui è stato, intanto, definito un protocollo con Consiag Servizi Comuni secondo il quale ogni due settimane saranno controllate tutte le griglie dell’area e in occasione di allerta meteo sarà effettuata una verifica pre e post evento. Una scheda è dedicata a Galceti, dove è stato ravvisato un problema in un tratto intubato del torrente Vella e dove occorre verificare il corretto funzionamento delle griglie, che hanno spesso causato allagamenti localizzati. Ci sono poi le problematiche connesse ad alcuni tratti intubati del torrente Ficarello, che crea disagi nella zona di via Montalese e di via Anita Garibaldi – dove sarà sorvegliato il funzionamento delle bandelle che regolano il fluire dell’acqua nei tratti intubati – oltre che a Sant’Ippolito, dove il rifacimento delle strade cercherà di conferire una pendenza tale da drenare l’acqua verso i campi.
Nella zona di San Paolo sussistono problematiche legate ad un ambiente cittadino fortemente antropizzato e all’insufficienza delle fognature: in previsione degli interventi strutturali di adeguamento del sistema fognario da parte degli Enti competenti, i tecnici comunali stanno valutando la finanziabilità di un sistema di paratoie e portelle a protezione delle civili abitazioni. La deviazione delle acque meteoriche in eccesso verso i fossati agricoli limitrofi è stata individuata come intervento provvisorio per la mitigazione degli allagamenti in via Borgo di Casale e via dei Trebbi, mentre la definizione di linee guida per l’utilizzo tempestivo delle idrovore potrebbe intanto mettere al sicuro l’area di Castelnuovo, dove c’è un problema connesso alla fognatura che raccoglie le acque meteoriche.
Le schede, come detto, saranno incrementate con l’apporto dei soggetti che partecipano alla Commisisone straordinaria: la loro finalità è quella di individuare le priorità e i percorsi che indirizzino le scelte di intervento, oltre a dare anche delle preziose informazioni, per esempio, sotto il profilo dell’implementazione della strumentazione necessaria ad affrontare le emergenze. Alla fine di questa settimana i tecnici comunali incontreranno la ditta incaricata per definire l’avvio dei lavori per l’installazione dei pluviometri, degli anemometri, dei misuratori di livello fluviale e delle telecamere per raccogliere dati in tempo reale e intervenire con tempestività durante eventi meteo critici. Con le risorse stanziate in bilancio sono state inoltre acquistate: 3 idrovore, 7.000 sacchi di iuta, 3 stazioni meteo complete, 3 motocarriole cingolate, 20 confezioni di barriere assorbenti per contenere gli sversamenti nei corsi d’acqua e un’ulteriore insacchettatrice. Sono 3.100 i sacchi di sabbia già pronti per la distribuzione in caso di necessità
