SIGNA – Cinque richieste. Sono quelle che il capogruppo di Uniti per Signa, Gianni Vinattieri, formula a nome di tutto il gruppo consiliare nell’interrogazione da discutere nel prossimo consiglio comunale. Cinque richieste su quello che a Signa – ma anche nei Comuni limitrofi – è l’argomento del momento, la dismissione del servizio di guardia medica, a partire dal 1 aprile, presso la sede della Pubblica Assistenza di Signa. “La decisione di trasferire il medico nella nuova “Casa di comunità” presso il presidio Alfa Columbus di Lastra a Signa – scrive Vinattieri nel documento ribadendo quello che aveva detto ieri il presidente dell’associazione, Matteo Carrai (Pubblica Assistenza di Signa dal 1 aprile senza guardia medica: “Avvisati con una Pec, la decisione è della Ausl” – Piana Notizie) – rischia di ridurre drasticamente la qualità del servizio, mettendo a rischio sia la sicurezza dei medici che l’assistenza ai cittadini, soprattutto in orario notturno e festivo oltre che togliere dal territorio di Signa tale presidio medico essenziale per la salute dei cittadini”.
Da qui l’interrogazione, “anche perché – come scrive Vinattieri – dopo la chiusura del distretto Asl, il Comune di Signa si trova a perdere il presidio di continuità assistenziale in favore di un Comune limitrofo”. In attesa quindi di capire quale sarà l’esito della discussione in sede di consiglio, il capogruppo di Uniti per Signa chiede al sindaco Giampiero Fossi “se e quando l’amministrazione comunale sia stata ufficialmente informata della chiusura della guardia medica a Signa; quali azioni concrete intenda assumere per garantire che il servizio di guardia medica continui a funzionare efficacemente sul territorio comunale, con la sicurezza dei medici e dei cittadini tutelata; se siano previste iniziative dirette verso la direzione generale dell’Ausl Toscana Centro e la Regione Toscana per rivedere la decisione, valorizzando il ruolo delle associazioni di volontariato e prevenendo il rischio di disservizi; quali misure l’amministrazione intende adottare per supportare la Pubblica Assistenza delle perdite economiche derivanti dalla chiusura della postazione; come l’amministrazione intenda informare e tutelare la cittadinanza, affinché nessun cittadino di Signa rimanga senza assistenza medica tempestiva”.
