SIGNA – “Reportage fotografici di sindaco e assessori. Post di chiara propaganda politica. Ora, video promozionali con riferimenti a marche e attività commerciali: continua l’utilizzo disinvolto e scorretto della pagina Facebook istituzionale del Comune di Signa”: è una critica “congiunta” quella che arriva, nei confronti dell’amministrazione comunale, da parte di Marco Colzi e Gianni Vinattieri, rispettivamente capogruppo di Fratelli di Signa e Uniti per Signa, che poi spiegano: “In particolare, giovedì 17 settembre, proprio sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Signa, gestita direttamente dall’ente, è stato pubblicato un video, accompagnato dalla didascalia “La paglia torna in passerella2, dedicato alla sfilata del cappello di paglia “Un fiume di paglia”, in programma oggi, 21 settembre, a Villa Castelletti nell’ambito dell’Antica Fiera di Signa”.
“Il video, – spiegano in una nota i due consiglieri comunali – della durata di circa mezzo minuto, è ambientato quasi interamente all’interno del salone espositivo di una concessionaria di autoveicoli, la cui denominazione non è indicata nel contenuto, e per il resto in un parcheggio esterno. E mostra figuranti con cappelli di paglia che salgono, scendono e si mettono alla guida delle vetture esposte e non contiene alcuna immagine della sfilata, alla quale si fa riferimento soltanto nella frase conclusiva di invito, ovvero “vi aspettiamo il 21 settembre alle 21 a Villa Castelletti”.
E ancora: “Nelle sequenze del video compaiono in primo piano una microcar recante in modo pienamente leggibile il marchio commerciale della concessionaria con il relativo slogan pubblicitario e autovetture recanti sul frontale il marchio “smart”, una delle quali ripresa anche in movimento, tutte inquadrate in modo da renderne immediatamente riconoscibile il marchio. Inoltre, una delle figuranti, mentre scende dalla vettura, pronuncia le parole “fashion, full elettrica, adatta alla città”, descrivendo le caratteristiche del veicolo – l’alimentazione elettrica e l’idoneità all’uso urbano – secondo moduli espressivi propri della comunicazione commerciale. È, quindi, evidente l’utilizzo di una pagina istituzionale per pubblicità commerciale forse più riconoscibile che occulta. Ennesima tappa di una comunicazione distorta e non trasparente”.
“Per fare chiarezza sull’episodio, – spiegano – come gruppi consiliari di Fratelli di Signa e Uniti per Signa, abbiamo presentato un esposto alla Prefettura di Firenze, ai responsabili amministrativi del Comune di Signa, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), all’Istituto autodisciplina pubblicitaria (Iap) e al Codacons Toscana per verificare la legittimità istituzionale, regolamentare e pubblicitaria di una tale condotta”.
“Nel dettaglio . concludono – si chiede, se sussista un titolo formale (contratto di sponsorizzazione, accordo di collaborazione) che giustifichi la visibilità data ai marchi ripresi nel video, chi abbia ideato, realizzato e autorizzato la pubblicazione del contenuto sulla pagina istituzionale e se l’ente abbia ricevuto somme, beni o altre utilità in relazione alla sua realizzazione; se il contenuto descritto integri una pratica commerciale scorretta o una forma di pubblicità non trasparente ai sensi delle norme richiamate, nei confronti dei professionisti che ne abbiano tratto beneficio”.
(L’immagine è stata ripresa dalla pagina Facebook del Comune e inviata dagli stessi gruppi di opposizione)
